Presidio di Cgil, Cisl e Uil questa mattina davanti alla Prefettura di Reggio Emilia per chiedere attenzione al dramma degli infortuni, spesso mortali, sul lavoro che recentemente ha colpito anche la provincia reggiane, con due vittime a distanza di un paio giorni.
I segretari generali della triplice reggiana, assieme alle loro delegazioni, sono stati ricevuti dalla prefetta Rita Cocciufa, “un incontro importante, e non solo istituzionale”, hanno commentato Cristian Sesena, Rosamaria Papaleo, e Roberto Rinaldi.
“La Prefettura ha dimostrato grande apertura e disponibilità verso le nostre istanze proponendo un approccio fortemente operativo che è quanto, a fronte della gravità della situazione attuale, auspicavamo – hanno aggiunto i tre segretari – Abbiamo ottenuto l’impegno ad un confronto costante che consisterà, innanzitutto, nell’apertura di un Tavolo con la regia della Provincia cosi come previsto dal Patto per il Lavoro e per il clima regionale. Un tavolo che dovrà riunire tutti i soggetti coinvolti dove si discuterà di interventi concreti, partendo dai due settori più esposti: edilizia e agricoltura”.
“E ancora formazione anche verso le imprese e non solo verso i lavoratori – concludono Sesena, Papaleo e Rinaldi – maggior coinvolgimento dell’Ispettorato del lavoro e dei carabinieri, un pressing attivo verso le associazioni datoriali chiamate a fare da subito la loro parte: sono questi alcuni degli obbiettivi che il tavolo sarà chiamato da subito a condividere e che come sindacati confederali stiamo caldeggiando da mesi”.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]