Il trasporto pubblico di Reggio punta sull’elettrico: in servizio i primi 11 e-bus

nuovi autobus elettrici e-bus Seta Reggio Emilia – SETA

L’inizio dell’orario invernale 2026-2027 segna un importante punto di svolta per il trasporto pubblico reggiano: dopo i primi tre mezzi, arrivati nel 2025, nelle scorse settimane sono stati consegnati a Seta altri otto autobus full-electric, e ora la nuova flotta urbana – composta da 11 e-bus a impatto ambientale zero – è completa e pronta a entrare in servizio.

Gli 11 autobus elettrici, i primi nella storia del trasporto pubblico reggiano, sono stati acquistati grazie a uno stanziamento di 8 milioni di euro di fondi del Pnrr (il Piano nazionale di ripresa e resilienza) assegnati nel 2022 al Comune di Reggio.

La nuova flotta urbana reggiana full-electric avrà come fondamentale supporto la stazione di ricarica ultra-rapida realizzata da Seta nel deposito aziendale di via del Chionso, dotata di ben 26 punti di alimentazione, ognuno dei quali in grado di erogare fino a 180 kW di potenza per veicolo. L’impianto è alimentato da una power unit con una potenza totale di oltre 1200 kW ed è stato recentemente implementato con un sistema di accumulo Bess da 500 kW/1.032 kWh, che ne aumenta resilienza, efficienza e, assorbendo i picchi di potenza generati dalla ricarica simultanea degli e-bus, garantisce la continuità delle operazioni anche in caso di interruzione della rete elettrica.

I nuovi autobus full-electric Man Lion’s City 12E sono la versione a trazione elettrica dei circa 50 autobus ibridi a metano Euro 6 che circolano ogni giorno sulla rete urbana reggiana.

Uno dei nuovi autobus elettrici e-bus di Seta a Reggio Emilia
Gli e-bus sono prodotti da Man Truck & Bus (gruppo Volkswagen), uno dei principali produttori di veicoli commerciali a livello europeo. Gli undici mezzi acquistati da Seta sono configurati in allestimento urbano a tre porte e hanno una lunghezza di 12 metri: possono accogliere fino a 79 passeggeri (29 con posto a sedere) e hanno una postazione attrezzata per ospitare passeggini o carrozzine, riservata a persone con disabilità motorie. Il pianale, integralmente ribassato su tutte e tre le ampie porte di accesso, favorisce le operazioni di salita e discesa dei passeggeri, anche quelli con problemi di deambulazione.

L’autonomia è di circa 300 km, sufficiente ad assicurare la copertura del servizio senza dover ricorrere a ricariche durante l’arco della giornata: i mezzi potranno essere ricaricati in modalità overnight, durante la notte, mentre sono fuori servizio.

Gli e-bus sono dotati dei più moderni sistemi tecnologici: videocamere per il controllo della marcia e per il riconoscimento dei segnali stradali, avvertimento di ostacoli all’interno dell’angolo cieco, sistema di mantenimento della carreggiata, visione dall’alto per agevolare le manovre di svolta. E ancora: geolocalizzazione, impianto di climatizzazione integrale a regolazione automatica e ad alta efficienza, videosorveglianza interna ed esterna, dispositivo per il conteggio automatico dei passeggeri, impianto wi-fi di bordo, sistemi di bigliettazione contactless, più diverse prese Usb a disposizione dei passeggeri per ricaricare i propri dispositivi elettronici.



Ci sono 2 commenti

Partecipa anche tu
  1. Mario

    Detesto la politica sedicente “green” che sta imponendo una modifica strutturale di tutto il parco automobilistico in direzione dell’elettrico, con nessuna dimostrazione che tale politica migliori l’impatto ambientale a livello globale (al contrario, a questo livello esistono anche autorevoli pareri contrari) e che ha già causato in pochi anni praticamente il raddoppio dei listini (e quelli che hanno sempre in bocca resistenza sempre e lotta al fascismo se ne sbattono che aumentano sempre più le persone che non si possono nemmeno permettere di acquistare un’utilitaria nuova). Fatta questa lunga premessa, ritengo che la mobilità elettrica, se venisse pensata non per macchinoni da 25 quintali per milionari, ma per il traffico di corto raggio e soprattutto in ambito cittadino, sarebbe un’opzione intelligente per gli evidenti vantaggi in termini di inquinamento locale dell’aria e in parte anche del rumore (il rumore da rotolamento degli pneumatici non è irrilevante e quello rimane). In questo senso, gli autobus elettrici mi sembrano una buona idea


Invia un nuovo commento