Finestre deteriorate che non si chiudono, infiltrazioni d’acqua piovana (con secchi e bacinelle posizionati negli uffici dove lavorano circa trenta dipendenti), ascensori che non raggiungono l’ultimo piano, bagni fuori servizio: sono alcuni dei problemi che affliggono da tempo la biblioteca municipale Antonio Panizzi di via Farini, il principale polo culturale e archivistico di Reggio Emilia.
A denunciare lo stato di incuria di Palazzo San Giorgio è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Mattia Marziani, primo firmatario di un’interpellanza a risposta orale sottoscritta dall’intero gruppo consiliare meloniano.
“Già lo scorso aprile avevamo acceso un faro sulle criticità della Panizzi attraverso una specifica interpellanza”, ricorda Marziani: “A distanza di mesi, dobbiamo constatare che nulla è cambiato e che la situazione è peggiorata. È inaccettabile che nel principale polo bibliotecario cittadino, a ogni acquazzone, circa trenta lavoratori al terzo piano siano costretti a convivere con le bacinelle per raccogliere l’acqua che piove dal soffitto, con rischi concreti per la sicurezza, pericolo di cortocircuiti e scivolamenti, a ridosso di un patrimonio cartaceo e archivistico di inestimabile valore”.
Sotto accusa ci sono anche le barriere architettoniche e la gestione ordinaria dell’immobile: “Gli ascensori risultano frequentemente guasti e non consentono comunque di raggiungere l’ultimo piano, penalizzando pesantemente gli utenti a ridotta mobilità e il personale, mentre gli infissi ammalorati causano spifferi e forti dispersioni termiche”, denuncia il consigliere Marziani: “È l’ennesima dimostrazione di una gestione che si affida a misure tampone e toppe provvisorie, anziché mettere in campo una reale manutenzione preventiva programmata”.
Con l’interpellanza “vogliamo risposte chiare e pubbliche davanti alla città: verificheremo se al terzo piano siano garantite le condizioni minime di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e pretenderemo di conoscere le risorse stanziate e il cronoprogramma esecutivo dei lavori. Ci auguriamo che la presidenza del consiglio e la segreteria calendarizzino l’interpellanza quanto prima: il decoro dei luoghi pubblici e la sicurezza di chi vi lavora o li frequenta non possono più attendere”, conclude Marziani.






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