A Reggio la maggioranza in consiglio comunale si spacca sul cosiddetto “bosco di Ospizio”. Nella seduta di lunedì 14 settembre, infatti, il Partito Democratico e la lista Marco Massari sindaco hanno votato contro l’ammissibilità di un ordine del giorno urgente presentato da Europa Verde-Possibile e Movimento 5 Stelle, che vedeva come firmatari i consiglieri Alessandro Miglioli e il pentastellato Gianni Bertucci.
Al momento di votare per l’ammissibilità dell’ordine del giorno “Tutela del diritto a manifestare pacificamente e promozione del dialogo e della ricerca di soluzioni condivise”, il fronte del sì ha potuto contare solo su tre voti: quelli degli stessi Miglioli e Bertucci e un terzo di Coalizione civica. Decisamente più ampio, invece, il fronte del no: 26 contrari tra Partito Democratico, lista Massari sindaco, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e lista civica Per Reggio Emilia/Tarquini.
Il documento, dunque, non è stato ammesso alla discussione. Ripercorrendo la vicenda del Bosco Ospizio, l’odg puntava a impegnare il sindaco Massari e la giunta comunale “ad assumere una posizione pubblica e istituzionale a garanzia della risoluzione pacifica dell’impasse” e a promuovere “un raccordo istituzionale orientato alla prevenzione delle tensioni, al dialogo e alla de-escalation”. Il documento chiedeva anche di individuare “una figura tecnica qualificata e indipendente” con funzioni di monitoraggio ambientale delle attività di cantiere, “individuata preferibilmente in modo condiviso tra le parti tra professionisti con comprovate competenze in materia ambientale, ingegneristica, ecologica o di monitoraggio degli inquinanti”.
Non solo: Europa Verde-Possibile e Movimento 5 Stelle chiedevano anche di istituire una Consulta tematica in materia di tutela ambientale e sostenibilità; di favorire, “ove ne ricorrano le condizioni e nel pieno rispetto dell’autonomia delle parti e delle eventuali sedi giudiziarie, percorsi di interlocuzione e composizione delle controversie connesse alla vicenda”; di mantenere “un canale di interlocuzione” sia con i rappresentanti di Assemblea Bosco Ospizio, in presidio da oltre 40 giorni davanti all’area verde, che con le altre realtà del quartiere che hanno espresso posizioni differenti, “riconoscendo la legittimità del pluralismo delle opinioni”.
Niente da fare: 26 voti contro tre, maggioranza divisa, ammissibilità dell’odg respinta e discussione rimandata a chissà quando.






Occorre dirlo, stavolta hanno fatto non bene ma benissimo a rigettare quell ‘ordine del giorno. Nella sua conclamata stupidità il documento in questione titolato “Tutela del diritto a manifestare pacificamente e promozione del dialogo e della ricerca di soluzioni condivise”, sommato a “istituire una Consulta tematica in materia di tutela ambientale e sostenibilità; di favorire, “ove ne ricorrano le condizioni e nel pieno rispetto dell’autonomia delle parti e delle eventuali sedi giudiziarie, percorsi di interlocuzione e composizione delle controversie connesse alla vicenda” rappresenta la quintessenza dell’inutilità, oltre a risultare fastidioso per il non senso. Tutte leggi e regolamenti da tempo esistenti e pienamente recepiti.
Trovatevi un lavoro e finitela con questa fola da poppanti.
Scherani, intendevo scrivere, non scherzi…che forse ci potrebbe stare, data la combriccola ridens che guida indefesso!
Che pena.
Al di là del merito, che in questo caso nulla c’entra, quanto accaduto é di una gravità politica assoluta e il sindaco dovrebbe dimettersi per il venir meno della maggioranza oppure rivolgersi ad altra maggioranza, laddove i numeri lo consentissero, escludendo in tal modo verdi e 5 stelle, In ogni caso lo squallore politico, l’inadeguatezza e la superficialità ci mostrano come la debolezza infantilistica del c.d. campo largo é tale a livello nazionale come a Reggio. Quale sindaco picista del passato avrebbe mai tollerato cose di questo genere? D’altronde nessun sindaco picista del passato avrebbe mai rimediato figure politiche così barbine come l’attuale ha saputo inanellare.
Vittima di se stesso e dei suoi scherzi. Che pena, il sindaco ridens/un sorriso per tutte le stagioni!!!
Va detto anche che, quando c’erano ancora i comunisti, il comune aveva un servizio di verde pubblico con dirigente, funzionario tecnico, progettista e decine di giardinieri che le motoseghe le facevano girare a pieno regime quando serviva a curare un verde ornamentale che fosse il più possibile bello e sicuro. Adesso abbiamo da un lato amministratori col braccino corto e dall’altro cittadini, che non si sa se siano più incompetenti o ideologicamente disorientati, che mettono in piedi azioni insensate come quella di ospizio.