Gli inquirenti hanno trovato centinaia di ricerche online di articoli sullo Stato Islamico e su Osama bin Laden, leader di al-Qāʿida, sui dispositivi elettronici di Salim El Koudri, il trentunenne che lo scorso 16 maggio, alla guida della sua auto lanciata a forte velocità, investì volontariamente diversi passanti nel centro storico di Modena, in via Emilia Centro; una di loro, Monica Esposito, una donna di 55 anni, morì due mesi dopo all’ospedale Civile di Baggiovara per le lesioni riportate nell’attacco.
Per il momento, però, le Digos di Modena e Bologna non avrebbero individuato relazioni dirette di El Koudri con soggetti sospetti collegati alla galassia del terrorismo islamico: il trentunenne rimane indagato per strage, ma per ora non gli vengono contestate le aggravanti della premeditazione e quella terroristica.
Durante gli accertamenti tecnici irripetibili eseguiti sui dispositivi di El Koudri sono state recuperate centinaia di navigazioni effettuate dal giovane negli ultimi cinque anni: tra queste anche numerose ricerche su Wikipedia relative alle stragi terroristiche in Europa e alla guerra in Medio Oriente. Sugli stessi device, inoltre, sono stati trovati anche quattro video dal contenuto delirante – tre girati in auto, un quarto in casa – registrati dal trentunenne a cavallo tra il 15 e il 16 maggio: “L’Italia va distrutta”, “Siamo schiavi degli americani”, ma anche minacce e altre frasi sconnesse contro gli ebrei, i ricchi e presunti “poteri forti”, oltre a riferimenti a influencer e personaggi pubblici.
Tra questi, secondo il quotidiano La Verità, che ha ottenuto un’anticipazione di ciò che manderà in onda domenica sera la trasmissione di Rete 4 “Fuori dal coro”, ci sarebbe anche un video in cui El Koudri si raserebbe la barba poche ore prima dell’attentato.
Tra gli altri elementi finiti sotto la lente degli inquirenti ci sono inoltre le migliaia di e-mail che El Koudri ha inviato nel tempo alle aziende del territorio pretendendo di essere assunto.
Nelle prossime settimane saranno rese note le conclusioni della perizia psichiatrica richiesta dalla Procura di Modena, affidata dal giudice per le indagini preliminari, in incidente probatorio, a Matilde Forghieri e Giuseppe Sartori.






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