Anche per oggi i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna, insieme a Vigili del Fuoco, Carabinieri e Protezione Civile, hanno concluso le ricerche dello scialpinista cinquantaduenne disperso dallo scorso lunedì sul Monte Caio, nell’Appennino parmense. La giornata odierna è stata caratterizzata da una forte nevicata, tutt’ora in corso, che ha posato al suolo oltre trenta centimetri di neve fresca, rendendo ancor più difficili le operazioni. In accordo con i Carabinieri, che coordinano le ricerche, le operazioni proseguiranno anche nella giornata di sabato 2, con la bonifica di aree mirate, che permettano agli operatori di lavorare in sicurezza.
Sull’Appennino parmense sono al lavoro 30 operatori del Soccorso alpino e speleologico che per il quarto giorno di fila stanno battendo insieme a vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri e forestali il comprensorio di Schia-Monte Caio, nel comune di Tizzano Val Parma, dove l’uomo risulta disperso da lunedì sera.
Ricerche non facili a causa delle condizioni meteo: nella zona nevica dalla scorsa notte e anche in questo momento continua a nevicare, con 20 centimetri che si sono aggiunti alla coltre precedente rendendo il manto nevoso molto instabile.
Giovedì erano stati effettuati anche tre sorvoli in elicottero, senza esito. Oggi nella zona è in vigore una allerta arancione proprio per neve.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.