A ridosso dell’attesa seduta della sesta Commissione consiliare comunale di Reggio Emilia, convocata su richiesta dei consiglieri di opposizione per fare chiarezza sull’ex Hellwatt Festival (poi Pulse of Gaia Festival), un’altra nube scura si addensa sul cielo già molto incerto sopra la Rcf Arena.
La “bomba” è stata sganciata da Pierluigi Di Palma, il presidente di Enac, l’Ente nazionale aviazione civile competente su tutta l’area demaniale del Campovolo reggiano: “Se nell’ambito della concessione da parte di Enac al gestore questa parte concertistica è stata data a garanzia dell’equilibrio economico per la parte aeronautica, è evidente che il gestore si deve impegnare a farla funzionare per il meglio. In caso contrario, potrebbero esserci anche gli estremi per la revoca della concessione“.
Tradotto: Rcf Arena deve iniziare a ingranare, entrare finalmente a regime, stabilizzare la programmazione musicale nel tempo – senza altri casi Hellwatt che mettano a repentaglio un’intera stagione (che, nel caso di un’arena all’aperto come questa, rischia di equivalere a un’intera annata) – in modo da garantire alla società C.Volo di poter onorare senza patemi il pagamento del canone concordato alla società Aeroporto, pari a 140.000 euro all’anno.
Altrimenti, potrebbero iniziare a sorgere problemi, problemi veri, fino appunto all’ipotesi (per ora solo ventilata, ma già il fatto che se ne accenni ha un suo peso non trascurabile) di una clamorosa revoca della concessione, che – quella sì – certificherebbe il definitivo fallimento del progetto Rcf Arena, e con lei del sogno di portare la grande musica italiana e internazionale a Reggio Emilia.







Io veramente in questi anni ci ho sempre capito poco sul perché non si riuscissero ad organizzare più di 2/3 concerti l’anno.
L’impressione che avevo era che,o trovavi un nome che attirasse 100.000 presenze o nulla.
Ma abbiamo artisti bravissimi !!( soprattutto si possono accontentare cittadini di tutte le età con generi musicali diversi) ma facciamola funzionare questa Arena!!
Penso che siano proprio i vertici non del mestiere!! (Pensiamo all’Arena di Verona con un calendario fittissimo che spazia dalla lirica a cantanti per tutti i gusti e gli spettacoli delle radio..
Sarebbe la ciliegina su una colossale torta di letame…non voglio nemmeno prendere in considerazione il fatto che una struttura cosi’, unica nel suo genere, non si riesca a farne un utilizzo fruttuoso… in primis per i gestori, per il sistema live music, per il pubblico, per la citta’. C.Volo e compagnia cantante se non sono in grado, che passino di mano la questione e vendano ( o svendano) a chi lo fa di mestiere….