Si terranno martedì 28 luglio alle 10.30 nell’abbazia di Nonantola, nel Modenese, i funerali di Monica Esposito, la donna di 55 anni che era stata tra le persone investite durante l’attentato dello scorso 16 maggio a Modena.
Quel pomeriggio Salim El Koudri, un uomo di 31 anni residente a Ravarino, alla guida della sua auto lanciata a forte velocità falciò volontariamente diversi passanti nel centro storico del capoluogo modenese, tra cui appunto anche Esposito.
La donna, in un primo momento, era stata portata in condizioni critiche all’ospedale Maggiore di Bologna, ma nelle scorse settimane era stata trasferita all’ospedale Civile di Baggiovara, dove è poi deceduta nella mattinata dello scorso 22 luglio, dopo oltre due mesi di agonia.
Esposito è la prima vittima dell’attacco di El Koudri ad aver perso la vita: tutte le altre persone travolte quel giorno, pur con conseguenze di vario tipo (anche gravi, fino all’amputazione di entrambe le gambe), sono sopravvissute.
Nel giorno del funerale di Monica Esposito, sarà lutto cittadino sia a Nonantola che a Modena.
Per l’intera giornata di martedì 28 luglio, nelle sedi e sugli edifici comunali di Modena le bandiere saranno esposte a mezz’asta e listate a lutto; sospese anche tutte le manifestazioni e gli eventi a carattere pubblico organizzati dal Comune.
“Il lutto cittadino è l’espressione partecipe di questa città e di tutti i modenesi al grandissimo dolore che stanno vivendo i familiari di Monica Esposito”, spiega il sindaco Massimo Mezzetti, che presenzierà al funerale assieme ad alcuni rappresentanti della giunta comunale: “Modena è accanto a loro e non dimenticherà mai quanto accaduto il 16 maggio, l’attentato che ha colpito così duramente questa famiglia e ha causato ferite irreversibili ad altre persone che passeggiavano inconsapevoli in un sabato di primavera. Come Comune di Modena continueremo a chiedere che sia fatta piena giustizia verso chi si è reso responsabile di questo crimine terribile, nel rispetto della legge e della memoria di chi è rimasto ucciso, come Monica, e ferito”.
Nell’ordinanza con cui viene proclamato il lutto cittadino, il sindaco invita anche tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali e produttive, nonché i titolari di attività commerciali e artigianali della città di Modena a esprimere la propria adesione attraverso forme autonome di partecipazione.






Sarà indetto un corteo? Una raccolta fondi a sostegno della famiglia? Macché, era bianca, del luogo, a spasso per acquisti dunque capitalista indegna di rimpianto. Sic transit gloria padana…