Mercoledì 9 settembre il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari ha firmato, in piazza del Monte, la proposta di legge sul commercio di prossimità promossa da Confesercenti, che punta a favorire la rigenerazione urbana e commerciale con l’obiettivo di sostenere le imprese di prossimità e contrastare il progressivo svuotamento economico e sociale di molte aree urbane – in particolare dei centri storici delle città.
I negozi di quartiere, ha detto Massari dopo la firma, “non sono soltanto luoghi dove fare acquisti: sono servizi, lavoro, relazioni e presìdi che contribuiscono a tenere vive le nostre città”.
Negli ultimi dieci anni in Italia sono scomparse 140.000 attività commerciali, e 1.100 Comuni (soprattutto quelli più piccoli) non hanno più nemmeno un negozio alimentare.
Ma “le azioni che possiamo mettere in campo a livello locale, e che stiamo portando avanti, da sole non bastano ad affrontare un fenomeno di queste dimensioni”, lamenta Massari: “Per questo serve una legge nazionale che sostenga concretamente il commercio di prossimità”.
La proposta di Confesercenti chiede una legge quadro nazionale che preveda un piano contro la desertificazione commerciale, misure fiscali per sostenere le attività e per favorire nuove aperture, regole più eque e un fondo nazionale dedicato.
“Per questo ho scelto di firmare”, ha spiegato Massari: “Difendere il commercio di prossimità significa difendere la qualità della vita dei nostri cittadini e l’attrattività stessa delle nostre città”.






Ottant’anni che la sinistra governa il territorio reggiano ma di sicuro la desertificazione del centro storico è colpa della Meloni
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