Il primo gennaio 2021 alle ore 9 nella piazza della Cattedrale di Reggio Emilia si è tenuto il tradizionale Omaggio alla Madonna dorata del Duomo, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco reggiani.

La preghiera di affidamento a Maria Santissima, Madre di Dio, nella Giornata Mondiale della Pace, è stata guidata dal Vicario Generale della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, monsignor Alberto Nicelli.
Il momento di omaggio non è stato pubblicizzato prima per rispettare le norme anti-Covid.

Memoria storica. Reggio di Lombardia, 15 gennaio 1450. Il notaio Giroldo Fiordibelli, nelle sue ultime volontà testamentarie, dispone che a sue spese fosse dipinta sul tiburio del Duomo un’immagine della Madonna “affinché i cittadini e tutti coloro che si trovavano in piazza verso sera, quando suona l’Ave Maria, possano salutare devotissimamente la predetta bella immagine”.
Passeranno diversi decenni prima che il desiderio del notaio e di sua moglie Antonia Boiardi, prodighi benefattori della fabbrica della cattedrale, potesse trovare definitiva realizzazione.
Solo il 15 settembre 1522, infatti, il Capitolo della Cattedrale stipulerà un contratto con Bartolomeo Spani, l’artista più quotato della città, per la realizzazione non di un affresco, ma di una statua della Vergine con il Figlio divino in braccio, da realizzarsi in rame dorato. Secondo il contratto, la scultura doveva essere completata entro l’anno successivo. Da allora la Madonna dorata troneggia dall’alto della torre della cattedrale affiancata dalle immagini dei coniugi Fiordibelli simbolo della impagabile generosità e della incessante preghiera della intera comunità reggiana.







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Hantavirus... solo il nome fa tremare... mi sa che questa volta per il greenpass ci vogliono i soldati in strada, ma tanti.
Il Primo Tricolore non fu il vessillo della Repubblica Cispadana, che cacciò (temporaneamente) i Duchi di Modena nel lontano 1797? Con l'appoggio della Repubblica Francese […]
Ma poi scusate, quali salotti in quel di Reggio Emilia? Dai su, un po’ di realtà. Più che salotti potremmo parlare di altro, non dico
L 'articolo profonde banalità sesquipedali giustamente sovrapponibili alla gloria perpetua che è nel destino del Peggio E. ...Amen!
Quando si parla di educazione è un qualcosa che mi rende felice bisognia partire dai bambini per avere un mondo migliore si spera