I carabinieri hanno denunciato un uomo reggiano di 48 anni con l’accusa di danneggiamento aggravato: è lui, secondo le indagini, la persona che nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 aprile a Castellarano avrebbe dato fuoco alla corona di fiori deposta il 25 aprile davanti alla lapide commemorativa dei caduti della chiesa di Santa Croce durante le celebrazioni locali per l’81° anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo.
Gli accertamenti sono partiti dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nell’area in questione: l’esame dei filmati, incrociato con una serie di testimonianze raccolte nelle ore successive ai fatti, ha permesso di indirizzare le indagini verso i movimenti di un soggetto sospetto, e di giungere poi alla sua identificazione.
Stando a quanto emerso, tuttavia, il movente non sarebbe politico: gli inquirenti, infatti, avrebbero escluso legami con ideologie estremiste, riconducendo il gesto al forte risentimento accumulato dall’uomo, che starebbe affrontando un delicato momento dal punto di vista della salute e che dunque avrebbe agito sotto la spinta di un profondo malessere emotivo.
Al comandante della stazione dei carabinieri l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità, mostrandosi pentito e manifestando una chiara richiesta d’aiuto. Preso atto della complessa condizione di fragilità del quarantottenne, i militari hanno attivato le strutture sanitarie competenti per fornire all’uomo tutta l’assistenza necessaria. Alla luce degli elementi a suo carico, in ogni caso, il quarantottenne è stato denunciato per danneggiamento aggravato.







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