Nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 aprile a Castellarano ignoti hanno dato fuoco alla corona di fiori deposta poco più di 24 ore prima – nella giornata di sabato 25 aprile – davanti alla lapide commemorativa della chiesa di Santa Croce durante le celebrazioni locali per l’81° anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo.
Dopo essere stato informato dell’accaduto, il sindaco di Castellarano e presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni è andato personalmente a ripulire la lapide, che era stata annerita dal fumo.
Il Comune di Castellarano ha immediatamente sporto denuncia alle forze dell’ordine, che ora stanno indagando sull’episodio: gli inquirenti stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero fornire elementi utili per identificare i responsabili del gesto.
Nelle stesse ore, forse nella stessa notte, la corona di fiori deposta davanti al monumento ai caduti di piazza Martiri del XX luglio è stata presa a calci e scagliata a diversi metri di distanza dalla sua collocazione originaria, mentre un cartello con la scritta “Viva il 25 Aprile”, che era alla base del monumento, è stato strappato.
Il sindaco Zanni ha parlato di “gesto grave e inaccettabile”, spiegando di aver voluto “ripulire subito e personalmente a nome di tutta la comunità”: “Saranno verificate le telecamere e speriamo nell’individuazione dei responsabili di questo ignobile gesto. Perché non c’è destra né sinistra in tutto ciò: c’è solo una grave, profonda e inaccettabile ignoranza da condannare. Senza se e senza ma”.
Il primo cittadino di Castellarano ha anche annunciato che nel pomeriggio di martedì 28 aprile la corona di fiori gettata via sarà nuovamente riposizionata davanti al monumento in piazza Martiri del XX luglio, mentre la corona di fiori data alle fiamme davanti alla chiesa di Santa Croce sarà sostituita.







Non ci sono commenti
Partecipa anche tu