Sabato 6 dicembre, a partire dalle 11.30, al centro sociale Catomes Tot di Reggio è in programma un “Apericivico degli auguri” organizzato dai consiglieri comunali della lista civica per Reggio Emilia Giovanni Tarquini e Carmine Migale: nell’occasione sarà presentata ufficialmente Reggio Civica, un’associazione “indipendente, culturale e di impegno socio-politico” costituita dai due consiglieri comunali “per promuovere una partecipazione consapevole, attiva e responsabile alla vita pubblica della città”.
L’Associazione Reggio Civica, a sua volta, annuncerà la costituzione del comitato reggiano per il “Sì” al referendum sulla separazione delle carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante, punto centrale della riforma costituzionale sulla giustizia varata di recente dal governo Meloni.
L’attuale sistema, hanno spiegato Tarquini e Migale, entrambi avvocati, “consente il passaggio dei magistrati da funzioni requirenti a funzioni giudicanti e viceversa. Questo incide di fatto sull’equilibrio processuale, alimentando un’apparente contiguità tra chi accusa e chi giudica, in contrasto con l’esigenza di un giudice terzo e imparziale. Non si tratta quindi di una battaglia politica o di categoria. La netta distinzione delle carriere dei magistrati assicura piena imparzialità nei procedimenti, restituendo piena credibilità alla giustizia penale e rafforzando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella funzione giudiziaria. È una battaglia costituzionale per la giustizia e la certezza delle regole, per interrompere la deriva correntizia della magistratura e consegnare al Paese un organo costituzionale libero da qualsiasi ingerenza”.







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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]