Il compleanno storico durerà per tutto il 2026. Sarà la festa dei primi boomers, quelli autentici, concepiti dai giovani del ’45, nell’euforia e nella gioia della libertà.
Da allora a oggi sono passati in un lampo ottant’anni tondi e normali, senza guerre e senza fame. La normalità non è mai stata tranquilla, né in casa né all’orizzonte, eppure a ripensarci il tempo passato sembra infeltrito, liofilizzato, e rischia di essere archiviato come se non fosse mai stato. Senza slanci, senza lampi di gloria, senza la quotidianità piena di piccole cose che accadono ogni giorno.
Per festeggiare, i boomers hanno fondato un Comitato che desidera recuperare i momenti della vita, raccogliendo e rimettendo in scena i ricordi, ormai detti amarcord. Il Comitato si è dato un nome e un logo: amoReggio, voce del verbo amoreggiare, per dire “siamo qui, siamo vivi, ci vogliamo bene, vi vogliamo bene”.

In realtà non c’era bisogno di un logo, perché si può benissimo adottare quello che sta scritto nel gonfalone di Reggio: SPQR, Senatus PopulusQue Regiensis. Senatori si diventa vivendo, raggiungendo l’età della saggezza, cioè del senno di poi. Questo dà diritto di parola, di dire l’ultima parola.
La festa di compleanno è aperta a tutti coloro che manderanno ricordi, aneddoti e testimonianze. Ne verrà fuori un affresco narrativo coinvolgente, e una lettura teatrale nel corso della prossima Giareda. Con brindisi e torta, naturalmente. Si auspica l’apporto di ottanta ottantenni o desiderosi di diventarlo. Molti di loro sono già al lavoro o stanno scrivendo o frugandosi nella memoria.
Per partecipare, prendere contatto e chiedere delucidazioni: amoreggio@gmail.com







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