Zona stazione Reggio, l’assessore Prandi tira il bidone ai residenti

Davide Prandi assessore partecipazione Reggio Emilia – FBMM

Si raffredda sempre di più il rapporto tra i residenti del quartiere della stazione ferroviaria storica di Reggio Emilia, già esasperati per le ben note situazioni di degrado e insicurezza della zona, e l’amministrazione comunale.

Non aiuta, in questo senso, l’ultimo episodio: martedì 7 luglio l’assessore comunale alla cura della città Davide Prandi, che già aveva rimandato più volte l’appuntamento, ha prima posticipato all’ultimo momento (dalle 9.30 alle 11.45) l’orario della riunione prevista con il gruppo dei cittadini di viale 4 Novembre; poi, intorno a mezzogiorno, “senza nessun preavviso”, come denunciano i residenti, ha comunicato che non sarebbe potuto essere presente perché impegnato in una riunione con il sindaco Massari.

“Questo comportamento è oltremodo irrispettoso nei confronti di chi, per confrontarsi sui problemi del quartiere, ha sacrificato una mattinata di lavoro o, peggio, è rientrato da fuori città”, sottolineano Paola Paoli, rappresentante di residenti e commercianti di viale 4 Novembre, e Stefano Peterlini del comitato Re.Re – REte REsidenti Quartiere Stazione.

“Le dobbiamo rammentare che questi cittadini sono quelli che pagano le tasse e chiedono rispetto”, aggiungono rivolgendosi idealmente all’assessore Prandi: “Comunque, visto che non ci siamo potuti confrontare con i responsabili della giunta comunale, chiediamo l’attivazione di tutte le azioni che possano ridurre o eliminare la pressione malavitosa sul quartiere”.

Sono numerose le questioni sul tavolo. I residenti, tanto per cominciare, chiedono quali siano stati i risultati delle prime settimane di applicazione dell’ordinanza sindacale antibivacco firmata dal sindaco Massari a metà giugno: “Da osservatori privilegiati, abbiamo notato un incremento di persone che a tutte le ore bivaccano nella zona interessata dall’ordinanza”.

Non solo: per chi vive nel quartiere “è aumentata anche molto l’attività di spaccio nella zona, e come dimostrato dagli ultimi eventi, si notano anche molti minori partecipare a tali attività, cosa che sta aumentando recentemente”. Proprio a questo proposito, i comitati si chiedono perché “nulla è stato fatto per sospendere quelle attività di distribuzione di cibo e ‘pipette’ per drogarsi: queste azioni stanno continuando a creare assembramenti permanenti in contrasto a quanto ordinato”.

L’ultima richiesta riguarda il punto di ascolto: “Deve essere spostato, in quanto contribuisce ad aumentare gli assembramenti e la permanenza in zona stazione di spacciatori e dei loro assidui clienti”.



Ci sono 7 commenti

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  1. Lothian

    Che figura pessima, mi auguro che si scusi con i contribuenti che pagano il suo lauto ed immeritato stipendio. Mi auguro che i Reggiani si diano una svegliata, e non aggiungo altro.

  2. Nicola

    Niente di nuovo. Da 30 anni a questa parte i politici reggiani si disinteressano dei problemi dei cittadini e della città. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ma tanto sanno che alle prossime elezioni vinceranno loro di nuovo. Di certo gli stolti non sono loro ma chi gli permette di continuare su questa strada per poi lamentarsi.

    • Alessio

      Svegliatevi, reggio era un paradiso 30 anni fa, ora è un cesso a cielo aperto, continuate a votarli questi indegni di sinistra, vi hanno preso in giro per anni e voi state ancora li a pendere dalle loro labbra, siete un popolo veramente masochista,

  3. Corrado

    A Reggio Emilia è stata votata questa giunta comunale e bisogna tenerla. Purtroppo questi personaggi si dimostrano sempre più menefreghisti nei confronti dei cittadini che pagano le tasse e si comportano bene. Non aggiungo altro, sperando che la gente capisca a che livello basso siamo messi… Buona giornata a tutti…

  4. Luca

    È una cosa VERGOGNOSA!! Questo per dimostrare (ed è solo l’ultimo caso) quanto l’incapacità del sindaco e della giunta stiano facendo sprofondare sempre più la nostra città!

    • Ipocrisia unica Dea

      Di cosa meravigliarsi, aveva già dato prova della sua capacità di gestire i problemi in occasione della vicenda aq16 difendendo gli abusivi gli imbrattatori e e gli sfaccendati abusi a occupare beni pubblici definendoli “portatori di valori”. Finché i reggiani non smetteranno di votare incapaci c’è ben poco da fare.


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