Rigenerazione via Paradisi/via Turri Reggio, Forza Italia: “5 anni di ritardi, zero risposte”

campo da calcetto via Paradisi Reggio Emilia – FIRE

Martedì 7 luglio un sopralluogo nell’area verde di via Paradisi, a Reggio Emilia, “ha confermato quello che i residenti segnalano da tempo: il quartiere stazione convive con un degrado ormai cronico”.

La denuncia arriva dal coordinamento cittadino di Forza Italia: “Il campo da calcetto della zona versa in stato di completo abbandono, tra erba incolta e strutture ormai fatiscenti”. Per il partito reggiano “è il segnale più immediato di un progetto di rigenerazione urbana che, a cinque anni dal suo annuncio, resta in gran parte sulla carta”.

Il quartiere della stazione ferroviaria storica di Reggio è tra le zone a maggior densità abitativa della città, con una popolazione composita per età, origine e condizione lavorativa: un mix di famiglie italiane e straniere, occupati precari, anziani. Su questo tessuto sociale fragile, sottolinea Forza Italia, “pesano insicurezza percepita e disagio sociale crescente, mentre il piano di rigenerazione che dovrebbe invertire la rotta accumula solo ritardi”.

Il progetto R60, annunciato nel 2021 e adottato dal consiglio comunale l’anno successivo, prevedeva 148 alloggi di edilizia residenziale sociale e pubblica, una passerella ciclopedonale verso le ex Officine Reggiane e la riqualificazione degli spazi verdi e sportivi del quartiere, per un investimento complessivo di circa 76 milioni di euro.

Programma di riqualificazione urbana R60 e piano 902 / Abitare Solidale
Cinque anni dopo, però, “nessun cantiere è partito”, denuncia il coordinamento cittadino di Forza Italia. Anche il via libera dell’Enac (l’Ente nazionale aviazione civile), arrivato a gennaio, si è rivelato inutile: il completamento resta fissato al 2031.

Per Luca Vezzani e la sua vice Mariarosaria Tedesco “a rendere ancora più evidente il fallimento amministrativo è la restituzione, a novembre, di 1,1 milioni di euro di fondi Pnrr legati a 51 alloggi e alla passerella: il Comune stesso ha ammesso, negli atti trasmessi a Roma, di non aver rispettato la scadenza del 31 marzo 2026. Un’amministrazione che perde risorse pubbliche già stanziate, mentre il quartiere resta fermo”.

Programma di riqualificazione urbana R60 e piano 902 / Abitare Solidale
E così, secondo Forza Italia, “le famiglie coinvolte restano senza risposte, vittime di un’inerzia che dura da anni”. Il partito ora chiede alla giunta Massari di riferire “senza ulteriori rinvii” in consiglio comunale su avanzamento, costi e ricadute sociali del progetto R60 e di calendarizzare assemblee pubbliche di quartiere per informare i residenti sull’evoluzione del piano: “Rigenerazione urbana significa cantieri aperti, non promesse tradite”, concludono Vezzani e Tedesco.



Ci sono 3 commenti

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  1. kursk

    A Reggio Emilia c’è spazio per tutti, immigrati, nuovi italiani, cooperative sociali, centri di supporto e aiuto per tossicodipendenti, dove non c’è si crea…spazio per tutti tranne che per i reggiani ovviamente…

  2. Theodora

    Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi conto di aver perso l’ennesima occasione di tacere.

  3. Theodora

    Spero che forza Italia non provi a sollecitare la realizzazione del famigerato progetto; significherebbe che il gruppo ha compreso poco/nulla di ciò che comporterebbe per i residenti legittimi proprietari: esproprio degli appartamenti regolarmente acquistati e svalutazione dei medesimi per eventuale acquisto di altri a prezzo di mercato. Iniquità e follia! Mentre i costruttori del nuovo quartiere possono lucrare sulle nostre proprietà acquisite per un tozzo di pane. Neanche nell’Urss ante 1989…Considerazioni di una diretta interessata


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