Sono stati recuperati i tre dipinti di Cézanne, Renoir e Matisse rubati lo scorso marzo alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, nel Parmense. Le opere, per un valore complessivo superiore ai 9 milioni di euro, sono state ritrovate dai carabinieri al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Parma.
Si tratta di Tasse et plat de cerises di Paul Cézanne, Les Poissons di Pierre-Auguste Renoir e Odalisque sur la terrasse di Henri Matisse. I carabinieri del Comando provinciale di Parma e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale sono arrivati ai dipinti nel corso di una serie di perquisizioni. Secondo le prime informazioni, le opere sarebbero rimaste nascoste per mesi in uno sgabuzzino a Parma.
Nell’inchiesta risultano indagate nove persone, uomini e donne di origine moldava. Per cinque di loro sarebbe al vaglio l’adozione di misure cautelari. L’ipotesi investigativa emersa nelle ultime ore porta verso una banda esperta nei furti, ma non specializzata nel traffico di opere d’arte. Il clamore suscitato dal colpo e la notorietà internazionale dei tre dipinti potrebbero aver reso quasi impossibile la loro ricettazione.
Il furto era stato compiuto nella notte tra il 22 e il 23 marzo. I ladri, con il volto coperto, erano entrati nella Villa dei Capolavori e avevano agito in meno di tre minuti. L’attivazione dei sistemi di sicurezza aveva interrotto il blitz, impedendo alla banda di portare via altre opere. Un quarto dipinto, Paysage de Cagnes di Renoir, era stato abbandonato all’interno della villa.
Le immagini della videosorveglianza e i rilievi effettuati nelle settimane successive, anche dai carabinieri del Ris, avevano dato il via a un’indagine complessa condotta sotto il coordinamento della Procura. Gli investigatori avevano lavorato sui percorsi utilizzati dalla banda, sui mezzi e sui possibili contatti necessari per piazzare opere praticamente invendibili sul mercato legale.
Il recupero chiude almeno il capitolo più delicato della vicenda: riportare in salvo tre capolavori appartenenti a una delle più importanti collezioni d’arte private italiane. L’indagine prosegue ora per ricostruire tutte le responsabilità e accertare se dietro il furto vi fossero altri soggetti.
«Una notizia di straordinaria importanza, non solo per la Fondazione Magnani Rocca ma per tutto il nostro territorio», ha commentato il sindaco di Traversetolo Simone Dall’Orto, che ha inviato una lettera di ringraziamento ai carabinieri.
A quasi cinque mesi dal colpo che aveva fatto il giro del mondo, Cézanne, Renoir e Matisse tornano così alla Magnani Rocca.






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