Riceviamo e pubblichiamo in versione integrale questa precisazione di Ausl Reggio Emilia in merito all’aggressione avvenuta al pronto soccorso del capoluogo nei giorni scorsi.
La Direzione dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia esprime vicinanza e sostegno alla professionista aggredita nei giorni scorsi al Pronto Soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.
In questi mesi l’Azienda, nella consapevolezza della gravità del fenomeno aggressioni nei PS, fenomeno purtroppo presente in ogni parte d’Italia, ha messo in atto una serie di azioni che coinvolgono diversi servizi, ognuno per le proprie competenze. Tutte queste azioni sono state presentate alle organizzazioni sindacali nei mesi scorsi.
In particolare, tra le altre azioni, è stato istituito un board aziendale per il contrasto alle aggressioni, coordinato dal Servizio Prevenzione e Protezione, che si occupa della ricognizione e coordinamento delle attività in essere finalizzate al contrasto dell’aggressività contro operatori sanitari, dell’analisi dei dati esistenti per comprendere le cause del fenomeno e favorire l’adozione di azioni di contrasto, della definizione di proposte formative rivolte agli operatori finalizzate alla prevenzione e ad una migliore gestione del fenomeno aggressività, di migliorare la fruibilità delle informazioni rivolte a tutti gli operatori sui contatti e sui percorsi attivabili a seguito di aggressioni.
Diversi sono i corsi di formazioni per il personale, che vanno dalla comunicazione, alle tecniche di de-escalation, alla psicologia dell’emergenza.
Ad oggi, le attività che si sono dimostrate maggiormente efficaci sono state i programmi di formazione su tecniche di de-escalation, il riconoscimento precoce della violenza e miglioramento delle competenze comunicative; le modifiche ambientali, progettazione/creazione di spazi sicuri, l’installazione di videocamere e sistemi di allarme, il controllo degli accessi; le politiche organizzative chiare e partecipate, con protocolli di segnalazione e procedure di supporto psicologico post-evento; gli interventi sul personale, come il rafforzamento degli organici e impiego di personale di sicurezza e gli approcci centrati sul paziente, che mirano a ridurre i tempi di attesa, migliorare la comunicazione e gestire le aspettative.
L’Azienda è costantemente impegnata nella individuazione e implementazione di misure che tutelino e salvaguardino la sicurezza degli operatori che lavorano nei servizi a maggiore rischio di aggressione.






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