Arpa: nessuna allerta smog in Emilia

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Dal primo ottobre in Emilia-Romagna sono entrate in vigore le misure per la qualità dell’aria previste dal Pair 2020, il Piano aria integrato regionale per la lotta allo smog, che saranno valide fino al 30 aprile del 2022 in tutti i comuni Pair, ovvero quelli con oltre 30.000 abitanti e quelli dell’agglomerato urbano di Bologna (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell’Emilia, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa), oltre che nei tre comuni che hanno aderito volontariamente all’accordo (quelli di Rubiera, in provincia di Reggio, di Fiorano Modenese e di Maranello, in provincia di Modena).

Nel caso in cui si verifichi il superamento dei limiti di polveri sottili Pm10 per tre giorni consecutivi (quello di controllo e i due giorni seguenti) scatterebbero – su base provinciale – anche una serie di misure aggiuntive, valide dal giorno seguente rispetto a quello di controllo e fino al giorno di controllo successivo (compreso). La verifica degli eventuali superamenti giornalieri del limite di Pm10 è effettuata tre volte a settimana: il lunedì, il mercoledì e il venerdì, ed è certificata da un bollettino regionale pubblicato sul sito www.liberiamolaria.it.

Al momento, tuttavia, in regione non si registra nessuna allerta smog: nei sette bollettini fin qui emessi dal primo ottobre a oggi, infatti, tutte le province dell’Emilia-Romagna hanno sempre fatto registrare una situazione da bollino verde, scongiurando dunque – almeno per il momento – il rischio di entrata in vigore delle misure emergenziali extra. Non fa eccezione il bollettino di venerdì 15 ottobre, che ha certificato una situazione sotto controllo da Piacenza a Rimini.