Mercoledì 23 gennaio, durante la terza puntata settimanale della trasmissione di Rai Uno “La prova del cuoco”, condotta da Elisa Isoardi, nel “Duello all’italiana” di mezzogiorno gli chef Silvano Librenti da Bologna e Pasquale Rinaldo da Napoli si sfideranno nella rivisitazione di un piatto tipico della cucina romana, i bucatini all’amatriciana.
La puntata inizierà parlando del prodotto del giorno, i pistacchi, con la ricetta della chef mantovana Clara Zani, che preparerà una gustosa vellutata di zucca con salsiccia, aceto balsamico e pistacchi. Con lei ci sarà l’esperta in fitoterapia Stefania La Badessa da Parma, che svelerà tutte le caratteristiche di questo frutto.
Per la rubrica “Piatto d’Autore”, lo chef romano Marco Bottega cucinerà appetitosi paccheri ripieni di baccalà e provola. Spazio anche alla creatività della chef toscana Luisanna Messeri, che preparerà deliziose crocchette di pollo con corn flakes.
Terza manche per i concorrenti Giovanna Marrucci da Roma e Rosa Muto da Cremona, che se la giocheranno a colpi di ricette affiancati dagli chef Emanuele Vallini da Livorno e Fabrizio Sepe da Roma. A giudicarli lo chef stellato Pino Cutaia, la giornalista enogastronomica Clara Mennella e – nei panni di “giurata per un giorno” – la giornalista Monica Setta.
Tornerà immancabile, infine, il “borsino della spesa” di Mr. Prezzo Claudio Guerrini, con il suo report quotidiano dai banchi del mercato coperto di Rimini.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.