Hellwatt Festival, Tarquini: “Il Comune è sempre stato parte attiva della vicenda”

Giovanni Tarquini e Victor Yari Milani – FBRC

Il consigliere comunale della lista civica Per Reggio Emilia Giovanni Tarquini ha trovato “molto interessanti” le rivelazioni emerse durante la conferenza stampa di Victor Yari Milani, ideatore e direttore artistico del progetto Hellwatt Festival.

Dalle sue parole, sottolinea Tarquini, “abbiamo avuto la conferma che il Comune è sempre stato parte attiva della vicenda dell’Hellwatt Festival. Né il sindaco Massari né il vicesindaco De Franco possono sostenere, come hanno fatto finora, di non c’entrare nulla in questa disputa ‘tra privati’, vale a dire tra C.Volo e la società di Milani, che vanta la paternità del progetto. Disputa che ha avuto come effetto, o forse come causa, le note difficoltà economiche e finanziarie che hanno portato all’annullamento della manifestazione e di tutti e cinque i concerti già programmati”.

Milani, ricorda il consigliere comunale di opposizione, “ha precisato che fin da molto prima della roboante conferenza stampa di febbraio di presentazione degli eventi e di preannuncio corale di un grande successo internazionale era già noto anche agli amministratori locali, tutti presenti e sorridenti, a partire da Massari e dal suo predecessore Luca Vecchi, che il concerto d’esordio sarebbe stato quello di Kanye West. E ha aggiunto che del fatto, ben noto, che si trattasse di un personaggio portatore di messaggi divisivi e razzisti non interessava niente a nessuno: l’importante era il successo della manifestazione”. “A noi, invece, continua a interessare”, annota Tarquini, “poiché riteniamo di importanza primaria il rispetto dei valori etici della nostra terra”.

Non da ultimo, prosegue Tarquini, “Milani ha confermato che l’ordinanza del prefetto, che ha determinato l’annullamento dei due concerti del 17 e del 18 luglio per motivi di ordine pubblico, ha fatto scattare le coperture assicurative per buona parte degli esborsi sostenuti da C.Volo. Ha aggiunto, però, che mentre per la serata di Kanye West questa scelta può anche ritenersi comprensibile, non lo è altrettanto per quella successiva di Travis Scott, artista che non ha nulla a che vedere con i messaggi negativi di West e dei suoi pezzi musicali”.

“Sta di fatto che lui, Milani, è stato messo da parte da C.Volo ed esautorato dal ruolo di direttore artistico della manifestazione con motivazioni che egli ritiene strumentali e pretestuose. Da ciò sono sorte contestazioni di reciproco inadempimento, sulle quali ora sarà il tribunale a decidere”.

Ma resta comunque uno strascico politico, secondo Tarquini: “A Reggio la maggioranza, a disastro compiuto, si è defilata e, come al solito, si è sottratta al confronto democratico in commissione consiliare, continuando a negare, ovviamente sotto l’attenta e interessata regia del Pd, ogni responsabilità dei suoi paladini al malgoverno della città. Il risultato di questa brutta storia non è diverso da quelli delle tante altre che si stanno susseguendo da due anni e mezzo a questa parte, il cui elenco ormai è lunghissimo: e intanto la Rcf Arena resterà per tutta l’estate nelle mani di grilli e cicale”.



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