Il gruppo consiliare reggiano di Fratelli d’Italia non usa mezzi termini dopo lo stop ai concerti di Travis Scott (17 luglio) e Ye/Kanye West (18 luglio), i due eventi di punta del Pulse of Gaia Festival (l’ex Hellwatt) in programma alla Rcf Arena di Reggio Emilia.
E individua il colpevole nella giunta comunale: “Dopo la distruzione del Polo della Moda, un danno di 110 milioni di euro, adesso il disastro Rcf Arena: l’ennesima figuraccia di un’amministrazione che promette ciò che non è in grado di gestire è il secondo indizio che prova la totale inadeguatezza della giunta Massari a guidare la città”.
Alla base del divieto ai due cantanti statunitensi, spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale Cristian Paglialonga, “vi è il mancato deposito del piano di sicurezza richiesto, un elemento imprescindibile per la valutazione delle condizioni di ordine e sicurezza pubblica. Una mancanza gravissima che ha impedito ogni valutazione compiuta e che ha inevitabilmente costretto il prefetto ad assumere l’unica decisione possibile per tutelare cittadini e partecipanti”.
Quel che è accaduto, per il partito di Giorgia Meloni, “è semplicemente imbarazzante: l’amministrazione Massari e gli organizzatori hanno inseguito per mesi la visibilità mediatica derivante dall’arrivo di due star internazionali, salvo poi dimostrare di non essere in grado di garantire neppure gli adempimenti minimi richiesti per un evento di questa portata. Il risultato è che Reggio Emilia finisce sulle cronache nazionali e internazionali non per la capacità di organizzare grandi eventi, ma per l’ennesima dimostrazione di incompetenza amministrativa”.
Per Fratelli d’Italia sorge inoltre un dubbio – quasi un sospetto – “che merita di essere chiarito fino in fondo: qualcuno pensava davvero di poter organizzare un evento di queste dimensioni senza predisporre per tempo tutta la documentazione necessaria oppure si è volutamente creato un percorso destinato a concludersi con un divieto prefettizio? È una domanda legittima alla luce di quanto accaduto e delle conseguenze economiche che ne derivano”.
“A quanto ammonta il danno? E quanto copriranno le assicurazioni di questo disastro?”, chiede la consigliera comunale Letizia Davoli, che poi sfida il sindaco: “Massari abbia il coraggio di venire in consiglio comunale a spiegare, con trasparenza, tutto quello che è successo come chiediamo da mesi”.
“Dopo la catastrofe economica e di immagine, il sindaco si giustifica agli occhi dei cittadini con dichiarazioni grondanti lacrime di coccodrillo, promettendo tavoli e mostrando un futuro luminoso; sperando, forse, che l’obbedienza cieca e assoluta che distingue gli elettori Pd basti ad assolverlo”, punge Fratelli d’Italia: “Ma due indizi fanno una prova: le due catastrofi Polo della Moda ed Rcf Arena, se avessimo ancora dubbi, dopo due anni di governo disastroso della città, dimostrano la totale incapacità di questa giunta. Aspettiamo il sindaco in consiglio, se riesce a trovare quel coraggio che non ha avuto per il Polo della Moda, del quale non si è mai discusso in Sala del Tricolore”.
Migliaia di persone, ricorda poi il partito di Meloni, “avevano già programmato viaggi, prenotato strutture ricettive, acquistato biglietti ferroviari e aerei, organizzato ferie e permanenze in città. Tutto questo viene cancellato a causa di una gestione approssimativa e irresponsabile. È un danno economico enorme che qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di spiegare ai cittadini e agli operatori economici”.







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