Un aumento netto di 200 euro al mese in busta paga per tre anni per lavoratori e lavoratrici con meno di 35 anni: è una delle misure contenute nella proposta di legge sul “diritto a restare” presentata del Partito Democratico per incentivare i giovani a rimanere nelle comunità in cui nascono e crescono. Ogni anno, secondo il Pd, sono oltre 80.000 le persone under 35 che abbandonano le proprie comunità non per scelta, ma per necessità.
Tra le altre misure della proposta di legge, è previsto un fondo di sostegno per le imprese giovani innovative nelle aree interne del Paese, ma anche agevolazioni per fuorisede, la gratuità del trasporto pubblico locale per studenti e studentesse, il rifinanziamento delle borse di studio nelle università del sud Italia, credito d’imposta per le aziende che utilizzano e incentivano il lavoro da remoto.
“Noi ci siamo messi all’ascolto e abbiamo provato a unire a questo ascolto le buone pratiche che stanno funzionando dove amministriamo e dove abbiamo messo in campo una serie di politiche che ha esattamente questo obiettivo”, spiega la segretaria del Pd Elly Schlein.
Lo scopo è quello di “sancire il diritto a restare dei giovani e delle giovani italiane” perché, sottolinea Schlein, “partire deve essere sempre una scelta fatta per arricchire il proprio percorso professionale e il proprio percorso di vita: mai deve essere una scelta obbligata dalla mancanza di opportunità dove si nasce, dove si cresce, dove si studia, dove si lavora e dove si vuole restare”.







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