Reggio, il “Pesce fuor d’acqua” di Menada finisce nei magazzini comunali

Il Pesce fuor d’acqua di Giovanni Menada ph. Gianni Marconi – GM

L’area dei magazzini comunali di via Mazzacurati, a Reggio Emilia, si è arricchita di un’opera d’arte insolita: è finito lì, infatti, il “Pesce fuor d’acqua” di Giovanni Menada, l’imponente scultura – oltre quindici quintali di acciaio – realizzata nel 2010 che ritrae un grande pesce che sbuca da un enorme secchio di ferro zincato alto quasi 5 metri.

L’opera, fino a poco tempo fa, troneggiava in piazza Duca degli Abruzzi, di fronte a palazzo Santa Croce (ex sede del bingo), tra la fine di via Roma (Porta Santa Croce) e la circonvallazione.

A renderne necessario lo spostamento è stato il cantiere per la realizzazione del nuovo sottopasso ciclopedonale di Santa Croce, che attraverserà sottoterra viale Piave e i binari della linea ferroviaria Bologna-Milano e che è destinato a ridisegnare la conformazione di quell’area dell’esagono cittadino.

Non è ancora del tutto chiaro se la scultura in questione tornerà nella sua sede originaria al termine dei lavori: per il momento, si gode un periodo di meritato riposo lontano dagli occhi – e dal cuore – dei reggiani.

 

Foto: Gianni Marconi



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