Di seguito una nota della Fondazione I Teatri, in replica a quella – a firma Cgil Reggio Emilia – dal titolo “Fondazione Teatri: si continua a fare appalti tagliando diritti e salari ai lavoratori”.
Il servizio di assistenza al pubblico della Fondazione I Teatri è esternalizzato fin dall’anno 2002: a fine 2018 la Fondazione I Teatri si è trovata nelle condizioni di rinnovare la procedura di gara, che, con il supporto di una consulenza legale per la predisposizione degli atti, si è conclusa rispettando tutti i criteri stabiliti dalla normativa vigente.
La Cooperativa Rear – già impegnata in altre realtà teatrali importanti in Italia, come il Piccolo Teatro di Milano e il Teatro Regio di Torino – è risultata aggiudicataria del bando presentando un’offerta tecnica di qualità e garantendo – come era stato espressamente richiesto dalla Fondazione i Teatri – la riassunzione dei lavoratori in servizio e condizioni salariali in linea con quelli della precedente gestione.
Fatti salvi l’equilibrio economico e la clausola sociale richiesti dalla Fondazione, la giurisprudenza prevalente stabilisce – a tutela della libertà e autonomia d’impresa – la non imposizione in fase di gara della tipologia di contratto che l’aggiudicatario dovrà applicare ai propri dipendenti, pur rimanendo nell’ambito di servizi riconducibili all’oggetto dell’appalto.
Il direttore Paolo Cantù, in accordo con il Consiglio di Amministrazione – nel ribadire la legittimità e la correttezza del percorso intrapreso – conferma altresì il proprio impegno nella verifica e nell’attento monitoraggio del servizio, per garantire tutela dei lavoratori, qualità ed efficienza delle attività, anche attraverso un confronto periodico con le rappresentanze sindacali.






Ultimi commenti
Il problema è che sono considerati più gli immigrati che il popolo italiano. In questo periodo non abbiamo nessuno che ci aiuta ne destra e
Importante è far parlare, le soluzioni non hanno importanza
la prima che hai detto....sicuramente. Perche' delinquenza ed insicurezza sono per lo piu' percezioni soggettive. Segui la dottrina di Don Massari ed accogli anche tu
pure Kobe Bryant fu accusato di stupro, chiediamo allora eventuali provvedimenti per togliere murales, piazze ecc... intitolati a Black Mamba.
Welcome to Eurabia!!!!!!! Avanti cosi', tutti uniti, di passo svelto e mano nella mano, verso un nuovo Medio Evo. Sublime!