Rcf Arena, Tarquini e Migale: “C’è un sistema che opera ben al di sopra di Massari”

Tarquini e Migale Rcf Arena

“Abbiamo dovuto constatare che non sussistono le condizioni necessarie per lo svolgimento dei concerti”: così gli organizzatori del Pulse of Gaia Festival (ex Hellwatt) hanno annunciato l’annullamento di tutti gli eventi previsti a luglio alla Rcf Arena.

“Un evento da decine di migliaia di spettatori, visibilità internazionale e indotto economico per la città, annunciato a febbraio in pompa magna con conferenza stampa in Comune e smontato pezzo per pezzo entro giugno”, sintetizzano amaramente i consiglieri comunali della lista civica per Reggio Emilia Giovanni Tarquini e Carmine Migale.

“Ma già a febbraio”, secondo i due consiglieri, “gli organizzatori conoscevano le criticità di artisti che muovono masse oceaniche: se la situazione sicurezza era così critica, si sapeva che il progetto non poteva stare in piedi. Eppure, questa classe dirigente ha deciso di forzare la mano e ha scommesso sul rischio, trascinando con sé l’immagine della città”.

Le domande di Tarquini e Migale sono molte: “Dov’era il Comune quando si costruiva il programma? Dov’era la regia istituzionale quando era ancora possibile intervenire, rinegoziare, pretendere garanzie dagli organizzatori? Qual è la correlazione tra questo annullamento di massa e la recente decisione del prefetto? C’è un collegamento? Chi ha promesso sapendo di non poter mantenere?”. Poi il sospetto: “Qui esiste evidentemente un sistema che opera ben al di sopra di loro, che rimane nell’ombra ma detta legge e continua a fare profitti sulla pelle dei reggiani”.

La notizia dell’annullamento, per i due civici, “era da giorni nell’aria e si è abbattuta sulla città come una scure: la Rcf Arena quest’estate starà in silenzio. La narrazione della ‘forza maggiore’ non regge: siamo di fronte all’ennesimo disastroso fallimento politico e manageriale”.

Il dito è puntato verso il palazzo municipale: “Il sindaco Massari esprime rammarico e dice che organizzerà un tavolo di lavoro per capire le criticità. Adesso. Ma non può cavarsela così: l’Arena non è un’astronave privata, è un’infrastruttura voluta e sostenuta dalla politica locale e la giunta non è uno spettatore pagante che ‘prende atto’, ma ha un dovere di vigilanza”. L’accusa è chiara: “Il Comune conosceva la situazione, ma evidentemente ha taciuto sperando nel miracolo. Ora, oltre alle conseguenze catastrofiche per l’indotto, il rischio è che Campovolo diventi un enorme spazio vuoto, troppo costoso e rischioso per i futuri tour internazionali”.

Per Tarquini e Migale “solo riconoscendo le responsabilità si potrà ricostruire la credibilità di Rcf Arena. Gli organizzatori hanno dimostrato un’evidente inadeguatezza in termini di ‘responsabilità’ e ‘merito’: l’unica conseguenza dignitosa sono le immediate dimissioni dei vertici gestionali”.

“Complimenti all’amministrazione comunale e alla sua classe dirigente per questa ulteriore straordinaria prova di governance”, concludono i due consiglieri: “Anche questa volta sono riusciti a mandare in fumo una grande occasione. I biglietti li rimborsano Ticketmaster e Vivaticket, ma l’opportunità persa, quella, non la rimborsa nessuno. E questa sarebbe la giunta che lavora per il bene della città? Noi non vogliamo più essere la vergogna d’Italia, Reggio Emilia merita di meglio”.



C'è 1 Commento

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  1. kursk

    Il Comune di Reggio Emilia, la regione Emilia Romagna, sono partner istituzionali della societa’ C.Volo. Sono responsabili eccome. L’RCF Arena, ne scrivo come fosse un essere senziente, avra’ modo di sfruttare il proprio potenziale se e solo quando trancera’ il cordone ombelicale che la avvinghia e la strangola con il solito politicume di Reggio Emilia, con gli amici degli amici, che si credono grandi impresari di musica e spettacolo perche’ hanno in vita loro magari organizzato qualche concerto per ARCI alle Feste de L’Unita’ e/o la loro conoscenza musicale non va oltre Ligabue e qualche video di MTV degli anni 90. Gente che spaccia per musica elettronica un Elrow Festival, si e’ persa tutto cio’ che e’ capitato dietro una consolle o un Moog a partire dagli anni 80,90,2K …..


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