Venerdì 24 aprile, proprio alla vigilia della festa della liberazione dell’Italia dal nazifascismo, ignoti hanno imbrattato con escrementi animali il monumento commemorativo dei caduti a Villa Bagno, alle porte di Reggio Emilia.
Il grave atto vandalico ha sporcato in particolare le steli sulle quali sono riportati nomi e cognomi dei caduti, con le rispettive foto e le date di nascita e di morte.
Il gesto è stato denunciato e documentato dal Movimento per Reggio Emilia: “Il fascismo non è finito! Il fascismo è un’ideologia che vive ancora, e lo si ritrova laddove vi è odio sociale, dove vi è repressione del prossimo per idee, razza, religione, ecc. Non è questione di aver perso la memoria: chi ha agito in tal modo lo ha fatto non perché non ha memoria del passato, ma perché privo di buon senso e di dignità umana. Il 25 aprile sarà festa per ricordare la liberazione, la fine della guerra e per ricordarci che i valori di libertà e pace non sono per nulla scontati, ma da perseguire sempre”.
Il sindaco di Reggio Marco Massari ha commentato così l’accaduto: “Trovo davvero vile e inaccettabile l’atto di vandalismo al monumento ai caduti di Villa Bagno, avvenuto alla vigilia del 25 aprile. Un gesto che offende la memoria di chi ha dato la vita per la nostra libertà e colpisce tutta la comunità. Il monumento, che ricorda decine di cittadini caduti nelle guerre, è già stato ripristinato, ma resta la gravità di quanto accaduto. Reggio Emilia non tollera simili atti: continueremo a difendere i luoghi della memoria e i valori che rappresentano”.








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