Stop al concerto di Kanye West a Reggio, il Codacons esulta (“Vittoria nostra”) e rilancia

Ye Kanye West in studio – YT

Il Codacons esulta per la decisione del prefetto di Reggio Emilia Salvatore Angieri, che ha vietato i concerti di Travis Scott e di Ye/Kanye West in programma il 17 e il 18 luglio alla Rcf Arena nell’ambito del Pulse of Gaia Festival.

Per quanto riguarda Ye, era stata proprio l’associazione dei consumatori, con una diffida urgente inviata lo scorso aprile al prefetto reggiano, a chiedere lo stop all’esibizione del controverso artista statunitense per motivi di ordine pubblico: “La presenza dell’artista è attualmente al centro di una diffusa e crescente controversia internazionale, determinata da dichiarazioni e condotte pubbliche dello stesso già oggetto di forti reazioni istituzionali”, scriveva nell’istanza il Codacons, secondo cui l’arrivo di Ye a Reggio avrebbe potuto “generare tensioni, manifestazioni di protesta e potenziali situazioni di disordine pubblico. Un rischio che appare concreto, attuale e prevedibile, alla luce di elementi oggettivi e convergenti: il clamore mediatico internazionale, i precedenti divieti e rinvii adottati in altri Paesi europei per ragioni di ordine pubblico, nonché la prevedibile mobilitazione di gruppi contrapposti in occasione di un evento di rilevanza straordinaria e ad altissima affluenza”.

E alla fine il divieto è arrivato. “Esprimiamo soddisfazione per la decisione della Prefettura di Reggio Emilia che accoglie in pieno le nostre richieste”, commenta il Codacons, che ora, sull’onda del risultato ottenuto e in vista della stagione estiva, rilancia: “Riteniamo debbano essere vietati anche i concerti di rapper e trapper italiani che, attraverso i loro testi e i loro comportamenti, diffondono tra i giovani idee tese alla violenza, al razzismo, al sessismo e all’omofobia”.



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