Sicurezza a Reggio, l’affondo della deputata leghista Fiorini: “I cittadini vivono nella paura”

Benedetta Fiorini Lega Reggio

La rissa scoppiata tra i tavolini di un bar in via Eritrea a Reggio, con una dozzina di giovani che si sono affrontati con pugni e calci e lanciandosi sedie tra di loro, ha rinfocolato le polemiche sul tema della sicurezza in città: per la deputata reggiana della Lega Benedetta Fiorini lo spunto di cronaca “è solo l’ultimo, drammatico episodio di inaudita violenza urbana che si è verificato nella nostra città”.

La parlamentare leghista ha ricordato anche l’episodio che ha visto vittima un 23enne di nazionalità gambiana, ferito con dei cocci di bottiglia alle ex Officine Reggiane, “luogo che, nonostante i proclami roboanti dell’amministrazione comunale, rimangono in uno stato di abbandono gravissimo”. E, ha aggiunto la deputata emiliana, “baby gang che imperversano per le vie di Reggio armati di spranghe, tirapugni e coltelli”.

“Io non so quale città veda il primo cittadino, che continua a infarcire di spot i suoi bei discorsi, ma la Reggio vera, reale, è questa. Una città richiusa in se stessa, lasciata colpevolmente precipitare nel degrado, con cittadini che hanno paura di uscire temendo aggressioni, accoltellamenti, brutti incontri. La verità è che siamo di fronte a un fallimento politico drammatico: un territorio non governato e mal gestito produce solo degrado, oblio, abbandono. È ora che questo stillicidio finisca: non se ne può più dell’incompetenza e di una politica autoreferenziale che se ne infischia del diritto alla vivibilità dei cittadini”.



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