I carabinieri di Scandiano hanno denunciato una donna di 30 anni residente a Reggio Emilia con l’accusa di porto d’armi o oggetti atti a offendere, dopo averla sorpresa per strada con un coltello nella borsa.
Lo scorso 14 marzo la donna è stata notata dai carabinieri mentre si aggirava a piedi in via Concia, a Scandiano: alla vista delle divise, la donna ha iniziato a effettuare strani movimenti che hanno insospettito i militari, che a quel punto l’hanno raggiunta e fermata.
Durante le procedure di identificazione, la trentenne si è mostrata particolarmente insofferente al controllo: un nervosismo non giustificato dalla situazione e che per questo ha ulteriormente insospettito i carabinieri, convincendoli ad approfondire gli accertamenti.
È così che i militari hanno trovato, nascosto dentro la borsa, un coltello a farfalla con manici in plastica lungo 22,5 centimetri (di cui 10,5 cm di lama). Interrogata sulla questione, la trentenne non ha saputo fornire una motivazione valida che giustificasse il possesso in quella situazione del coltello, che è stato quindi sequestrato. La donna è stata portata in caserma e denunciata per porto d’armi o oggetti atti a offendere.







Sono io la ragazza di Scandiano, mi sono fermata perché stavano parlando con un mio amico e volevano portarlo in ospedale senza motivo, ho aperto la borsa e tirato fuori il coltello, la motivazione è stata che sono stata aggredita due volte e sono stanca di prenderle, non gli importava, ho detto di controllare perché c’era la denuncia di violenza , nulla…portata in caserma