Era finito agli arresti domiciliari, assieme al fratello maggiore di 22 anni, con l’accusa di aver picchiato brutalmente e poi rapinato un ragazzo di 16 anni in pieno centro a Correggio, per un bottino peraltro di soli 5 euro.
Lo scorso 29 maggio, a pochissimi giorni di distanza dai fatti, i due fratelli non sono stati trovati in casa quando i carabinieri sono passati per controllare che stessero rispettando la misura cautelare. Entrambi sono stati dichiarati in arresto per il reato di evasione, ma il giorno successivo il giudice, nel convalidare l’arresto, aveva optato di nuovo per gli arresti domiciliari nella stessa abitazione dalla quale si erano allontanati – questa volta, però, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Nemmeno quest’ultima misura, tuttavia, è bastata per convincere il fratello minore a rimanere dentro casa. Nella mattinata di mercoledì 3 giugno, poco dopo le undici, il ventunenne è stato notato e riconosciuto dai carabinieri nei pressi di un negozio in piazza Garibaldi, a Bagnolo in Piano.
Alla vista dei militari, il giovane ha cercato di scappare fuggendo verso il corridoio della parrocchia di Bagnolo, che collega la piazza a via Don Giovanni Bosco, sul retro della chiesa: i carabinieri, però, lo hanno inseguito, raggiunto e bloccato, portandolo in caserma. Una volta accertata la sua identità, il ventunenne è stato nuovamente denunciato per evasione. Sussistendo anche la flagranza di reato, è stato arrestato: per lui si tratta del terzo arresto in poco più di una settimana.







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