Rapinano sedicenne a Correggio e dopo 3 giorni evadono dai domiciliari: arrestati

pattuglia carabinieri centro storico Correggio – CC

Erano finiti agli arresti domiciliari appena tre giorni prima, accusati di aver picchiato brutalmente e poi rapinato un ragazzo di 16 anni in pieno centro a Correggio, per un bottino peraltro di soli 5 euro: nella serata di venerdì 29 maggio, a pochissimi giorni di distanza dai fatti, però, i due – fratelli di 21 e 22 anni residenti a Reggio Emilia – non erano in casa quando i carabinieri sono passati per controllare che stessero rispettando la misura cautelare disposta per entrambi dal giudice.

I carabinieri, una volta accertata la loro assenza, hanno fatto scattare immediatamente le ricerche: il più grande dei due si è ripresentato poco dopo, tentando di giustificarsi sostenendo di essere andato nel garage condominiale; il fratello minore, invece, risultato irreperibile per diverse ore, si è presentato spontaneamente in caserma ma solo in tarda serata, dopo essere stato contattato telefonicamente dai genitori.

Vista la palese violazione del regime di arresti domiciliari, i due fratelli sono stati dichiarati in arresto per il reato di evasione in concorso e sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della caserma. La mattina successiva, in tribunale, si è tenuta l’udienza con rito direttissimo: il giudice, nel convalidare l’arresto, ha optato per entrambi per il ripristino della misura degli arresti domiciliari nella stessa abitazione, ma questa volta con tanto di braccialetto elettronico.



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