È morto Tiziano Rinaldini, importante figura del sindacalismo reggiano e nazionale

Tiziano Rinaldini Camera del lavoro Reggio Emilia – CGIL

Nella serata di mercoledì 20 maggio è morto, all’età di 79 anni, Tiziano Rinaldini, importante figura del sindacalismo reggiano e nazionale.

Nato nel 1947 a Reggio Emilia, è stato funzionario della Fgci reggiana dal 1966 al 1969, quando entrò a far parte della Fiom Cgil sotto la guida di Silvano Consolini, diventando poi segretario provinciale dei metalmeccanici. Nel 1974 la Fiom nazionale gli chiese di spostarsi a Varese, dove Rinaldini ricoprì il ruolo di segretario della categoria fino al 1976, anno in cui fu chiamato a Roma per occuparsi del settore dell’auto (insieme a Claudio Sabattini) per la Fiom nazionale.

Dal 1982 Rinaldini ha partecipato alle attività di ricerca dell’Ires Emilia-Romagna. Dal 1986 al 1989 si è occupato del settore trasporti a livello regionale, e dal 1989 al 1995 ha fatto parte della segreteria della Cgil regionale. Dal 1995 al 2000 è stato componente della segreteria nazionale dei chimici, per poi tornare nella Cgil dell’Emilia-Romagna. Nel 2000 a Reggio si è occupato di coordinare tutte le iniziative che avrebbero portato, l’anno successivo, alle pubblicazioni del centenario della Camera del lavoro.

Per vent’anni, dal 2006 al 2025, ha contribuito alle iniziative di ricerca della Fondazione Sabattini. Andò in pensione nel 2014, continuando poi a scrivere negli anni numerosi saggi e interventi per Il Manifesto, Alternative per il socialismo e per la rivista Inchiesta.

“Perdiamo una delle voci più lucide e autorevoli dell’intero movimento sindacale italiano”, lo ricorda Cristian Sesena, segretario generale della Camera del lavoro di Reggio: “Tiziano ha attraversato la storia della Cgil dagli anni Settanta al primo decennio degli anni Duemila in una fase di profonde trasformazioni del tessuto economico e sociale del nostro Paese, sempre dalla parte di chi per vivere deve lavorare, sempre pronto a leggere in anticipo i cambiamenti cogliendone i rischi ma anche le opportunità. Tutta la Camera del lavoro si unisce con profondo affetto al cordoglio dei familiari”.



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