Il mondo dello sport è in lutto per la morte di Alessandro “Alex” Zanardi, scomparso nella serata di giovedì primo maggio all’età di 59 anni. L’ex pilota automobilistico bolognese, con 44 gare all’attivo in Formula 1 tra Minardi, Lotus e Williams, era poi diventato uno straordinario atleta paralimpico di handbike – con quattro medaglie d’oro e due d’argento, equamente divise tra i Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, oltre a dodici titoli mondiali – dopo un tragico incidente in pista nel 2001, a causa del quale aveva perso entrambe le gambe.
Il 19 giugno del 2020, poi, era rimasto vittima di un altro grave incidente, questa volta durante una staffetta di beneficenza di handbike organizzata lungo la strada statale 146 nel territorio del comune di Pienza, in provincia di Siena: in quell’occasione Zanardi perse il controllo del mezzo andando a schiantarsi violentemente contro un camion che sopraggiungeva nella direzione di marcia opposta, riportando gravi lesioni e traumi di vario genere.
Immediatamente soccorso e trasportato in ospedale con l’elicottero, il giorno stesso e nei giorni successivi era stato sottoposto a tre interventi chirurgici alla testa all’ospedale di Siena; dopo essere uscito gradualmente dal coma farmacologico, un mese dopo era stato trasferito all’ospedale Valduce di Costa Masnaga, in provincia di Lecco, per iniziare un lungo percorso di riabilitazione che lo avrebbe fatto tornare a casa solo nel dicembre del 2021, vicino alla moglie Daniela e al figlio Niccolò. Da allora, però, un lungo e rispettoso silenzio ha avvolto le sue condizioni di salute, fino all’annuncio che nessuno avrebbe mai voluto sentire.
“Bologna piange uno dei suoi più grandi campioni, di sport e di vita”, lo ricorda il sindaco di Bologna Matteo Lepore: “Anche per questo il Comune di Bologna gli conferì il Nettuno d’oro nel 2012: per aver ‘dimostrato di essere un grande campione nella vita e nello sport, e grazie al suo impegno nel sociale ha ridato speranza a molte persone disabili, diventandone punto di riferimento’. Il più profondo cordoglio mio e dell’amministrazione comunale alla moglie, alla famiglia, agli amici, ai colleghi e a tantissimi tifosi. Bologna saprà ricordarlo degnamente”.
Per il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e l’assessora regionale allo sport Roberta Frisoni “perdiamo un campione fantastico e una persona unica, capace di dare a ogni traguardo sportivo la sensazione che l’impegno, il credere in quel che si fa e l’aiuto reciproco vengano prima di ogni cosa, nello sport come nella vita. Alex Zanardi ha vinto tantissimo, ha saputo raccontare lo sport e i suoi valori, ha sempre dato tutto, in gara e fuori, con un sorriso e una sensibilità fuori dal comune. Un emiliano-romagnolo, un campione, un cittadino del mondo che non dimenticheremo mai. Ci stringiamo forte alla moglie Daniela, al figlio Niccolò, a tutti i familiari e i suoi cari, cui vanno le più sentite condoglianze a nome dell’intera comunità regionale”.







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