I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Reggio Emilia hanno completato una serie di verifiche tecniche sui siti estrattivi della val d’Enza: durante le ispezioni, in una cava situata lungo il corso del torrente Enza è stato accertato il mancato rispetto di alcune delle condizioni previste dalla convenzione urbanistica vigente e dall’autorizzazione all’esercizio dell’attività.
Le violazioni amministrative contestate riguardano principalmente il superamento della profondità di scavo massima consentita, infrazione sanzionata ai sensi della legge regionale n. 17/1991 (la normativa quadro sulle attività estrattive); ma i carabinieri hanno rilevato anche l’inosservanza dei parametri relativi alla corretta inclinazione dei fronti di scavo, che ha portato ad altre due multe per l’inadeguata sagomatura delle scarpate.
Le sanzioni, per un importo complessivo di oltre 26.000 euro, sono state notificate a tutte le figure coinvolte: l’esecutore materiale dei lavori (e sorvegliante del polo estrattivo), la società titolare dell’autorizzazione, l’impresa appaltatrice delle opere di escavazione e il direttore dei lavori.






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