A quasi un anno di distanza dall’incendio scoppiato nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 2025 nell’area del polo industriale di via Due Canali, a Reggio, che bruciò l’edificio per la lavorazione di carni fresche di Inalca e un edificio di Quanta Stock&Go adibito a magazzino di alimenti, disperdendo in tutta la zona circostante (anche a centinaia di metri di distanza) fibre di cemento-amianto provenienti dalla copertura dello stabilimento, i soggetti coinvolti a vario titolo nell’area produttiva hanno finalmente raggiunto un accordo per il completamento delle operazioni di bonifica dall’amianto, portate avanti solo parzialmente e a singhiozzo in questi undici mesi e mezzo, tra ritardi, rimpalli di competenze e ricorsi al Tar.
L’intesa è stata raggiunta al termine di un lungo percorso di confronto organizzato dall’amministrazione comunale di Reggio che ha coinvolto per diverse settimane Inalca, Sirio, Fin4Coop e Sarda Leasing, rispettivamente società affittuarie, conduttrici e proprietarie dell’immobile di via Due Canali.
L’obiettivo è quello di superare definitivamente le criticità ancora presenti nell’area del polo industriale e di dare una prospettiva certa agli interventi ancora necessari ma finora non portati a termine. Grazie all’accordo raggiunto sarà possibile procedere al completamento delle operazioni di bonifica senza attendere i tempi, potenzialmente anche molto lunghi, legati alla liquidazione dei risarcimenti assicurativi.
Le operazioni di bonifica saranno eseguite da un’impresa specializzata, con la supervisione di Arpae e Ausl, che forniranno assistenza per quanto di loro competenza.
L’intervento, assicura il Comune, sarà a totale carico delle imprese coinvolte e non comporterà impegni economici per l’ente di piazza Prampolini. L’intesa sull’intervento di bonifica in questione, precisa l’amministrazione comunale, “non implica la definizione di responsabilità sulle cause dell’incendio, oggetto dell’indagine ancora in corso”.
Per il sindaco di Reggio Marco Massari “è un accordo importante che arriva al termine di un confronto franco e aperto tra tutti i soggetti che agiscono in quell’area e rappresenta un passo significativo verso la conclusione di una vicenda complessa, riaffermando il principio di responsabilità condivisa e la volontà comune di accelerare il ritorno a condizioni di piena sicurezza di un’area strategica della città. Voglio ringraziare tutte le parti per aver mostrato senso di responsabilità nei confronti della città e dei cittadini”.






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