Martedì 17 gennaio la Corte d’assise di Ferrara ha condannato all’ergastolo Doriano Saveri, che era imputato (con l’accusa di omicidio aggravato dalla convivenza con la vittima) per la morte della sua ex compagna Rossella Placati, uccisa nella notte tra il 21 e il 22 febbraio del 2021. La donna, 50 anni, fu trovata senza vita nella sua abitazione in Borgo San Giovanni a Bondeno, nel Ferrarese, dopo essere stata colpita alla testa dall’assassino con un oggetto contundente.
I pubblici ministeri della procura ferrarese avevano chiesto per Saveri la condanna all’ergastolo senza la concessione di alcuna attenuante, ritenendo che a suo carico vi fossero “indizi gravi, precisi e concordanti” tali da consentire di individuarlo come l’autore del delitto, arrivato al culmine di una “esplosione di rabbia”.
La Corte d’assise di Ferrara ha stabilito anche le provvisionali per i soggetti che si sono costituiti parte civile nel processo: 150.000 euro a testa per i figli della vittima, 30.000 euro a testa per le sorelle e 5.000 euro ciascuno per il Comune di Bondeno e per le associazioni Udi e Centro donna e giustizia di Ferrara.







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A parte il racconto che gli dà un orientamento se gli ammazzi papà , mamma e fratelli, lo stesso racconto diventa un macigno.
Miseria morale senza fine