Lunedì primo settembre alle ore 19 alla Fondazione Dino Zoli di Forlì sarà inaugurata la mostra “Anatomie Digitali”, prologo della decima edizione di Ibrida – Festival delle arti intermediali, in programma a Forlì dal 25 al 28 settembre.
Si tratta di un’esposizione collettiva intermediale che indaga le metamorfosi del corpo audiovisivo negli ultimi dieci anni. La mostra, curata da Francesca Leoni e Davide Mastrangelo, sarà aperta fino al 12 ottobre.
“Nel decimo anniversario di Ibrida Festival abbiamo immaginato il corpus delle opere raccolte in questi anni come un grande organismo in divenire: un corpo che cresce, muta, si evolve. Attraverso un gesto simbolico, quasi chirurgico, abbiamo tracciato un taglio per individuare alcuni degli organi vitali: opere emblematiche, artisti significativi, visioni che hanno segnato profondamente il percorso del festival”, hanno spiegato Francesca Leoni e Davide Mastrangelo, direttori artistici di Ibrida Festival: “Non si tratta, dunque, di una semplice retrospettiva, ma di una dissezione poetica e curatoriale. Un’indagine stratificata sul modo in cui corpo, immagine, tecnologia e linguaggio video si sono trasformati nell’ultimo decennio. Un viaggio articolato in cinque sezioni tematiche che esplorano il gesto, la performance, l’animazione, il glitch, l’intelligenza artificiale e l’ibridazione dei codici”.
L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo con un’introduzione dei curatori e contributi di Nadia Stefanel, direttrice della Fondazione Dino Zoli, e di Bruno Di Marino, storico delle immagini in movimento.






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Mi piacerebbe che diventasse in parco giochi esempi in Romagna c'è ne con la possibilità di grandi eventi
.....e pensare che questi talenti gestiscano attivita' con migliaia di dipendenti e' ancora piu'spaventoso......!!!!