Il presidente nazionale di Confindustria Carlo Bonomi, durante il suo intervento a un convegno del Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, ha attaccato i sindacati, rei a suo avviso di non essersi voluti sedere a un tavolo “per dare una via al Paese”, con la possibilità di “rispondere alle due grandi incognite: salute e riforme”.
“Abbiamo fallito, e mi ci metto anche io, ma i sindacati hanno fatto un grande errore”, ha aggiunto Bonomi: “Potevamo costruire quello che i nostri padri hanno fatto con la polio, non abbiamo tempo da perdere”.
Sul tema dell’eventuale legge per introdurre la vaccinazione obbligatoria, secondo Bonomi “è troppo facile rimandare la palla alla politica. Possiamo sederci a un tavolo oggi stesso e aggiornare i protocolli di sicurezza. Io sono pronto anche oggi, se i sindacati si vogliono sedere a un tavolo”.
Per quanto riguarda invece le nuove sfide poste dalla pandemia, il leader degli industriali è stato duro anche nei confronti dei sindacati della scuola: “Siamo al punto dell’anno scorso, non abbiamo fatto nulla e i sindacati anche sul versante scolastico dicono no al green oass”.
Bonomi si è quindi detto “molto preoccupato” in vista dell’autunno: “Temo che l’azione del governo venga fermata e non ce lo possiamo permettere”. Infine una riflessione sulle numerose vittime registrate in questi primi otto mesi dell’anno sui luoghi di lavoro: “Nonostante i numeri dicano che non c’è stato un picco, anche un solo morto non possiamo accettarlo. Si possono istituire in ogni azienda delle commissioni paritetiche sui temi della sicurezza”, ha proposto il numero uno di Confindustria.






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