Reggio. Comune e Prefettura contro lo spaccio davanti alle scuole

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Prevenire la diffusione di stupefacenti e comportamenti illeciti nelle aree antistanti gli edifici scolastici superiori. È questo l’obiettivo dell’intervento messo in campo da Comune e Prefettura di Reggio Emilia per garantire maggiore sicurezza ai ragazzi e alle loro famiglie nei momenti di entrata e uscita da scuola, momenti in cui gli studenti possono più facilmente essere avvicinati da spacciatori.

Grazie a un finanziamento del Ministero dell’interno di 61mila euro finalizzato a iniziative di prevenzione e contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici, nelle prossime settimane partiranno le azioni previste a presidio e tutela degli studenti degli istituti del centro storico: Chierici (via Nobili), Scaruffi-Levi-Tricolore (via Filippo Re) e Ariosto-Spallanzani (piazzetta Pignedoli). Le azioni sono state definite insieme alla Provincia e alle scuole stesse.

“Il progetto nasce da un Protocollo sottoscritto da Comune di Reggio e prefettura per contrastare azioni di spaccio in tre scuole della città da tenere particolarmente monitorate anche per la loro vicinanza a parchi – ha detto oggi Raffaella Curioni, assessore alla Scuola, illustrando l’iniziativa alla stampa – Alle 30 telecamere già presenti nei pressi di questi istituti ne aggiungeremo altre per incrementare la sicurezza degli studenti. Ma altrettanto importanti saranno le azioni di prevenzione ed educazione che faremo dentro le scuole con i ragazzi, coinvolgendo sia il personale docente che gli studenti anche nella creazione della campagna informativa, una campagna che in futuro estenderemo anche ad altri istituti cittadini”.

“Le attività di controllo e repressione che svolgiamo sono fatte in un’ottica preventiva, per cercare di arginare il fenomeno e far capire ai ragazzi cosa stanno facendo” ha aggiunto Stefano Poma, comandante della Polizia locale, che ha dichiarato che dall’apertura delle scuole sono già 18 le persone (di cui 7 minorenni) segnalate per consumo di stupefacenti e 2 quelle denunciate per azioni di spaccio nell’ambito di controlli svolti sia davanti alle scuole che in parchi e autostazioni.

Alla conferenza sono intervenute anche Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia, che parlando delle 22 telecamere già presenti al polo scolastico Makallè ha voluto sottolineare l’importanza delle azioni di educazione, e Domenica Tassoni, dirigente dell’Istituto Scaruffi-Levi-Tricolore, che ha descritto il progetto come “un’iniziativa pensata per migliorare il benessere degli studenti e promuovere un’educazione di qualità, che incrementerà anche la sicurezza dei quartieri e degli abitanti in cui si trovano le scuole interessate”.

Per rafforzare l’efficacia dell’intervento, le azioni sono strutturate su un duplice versante che prevede da un lato il controllo costante delle aree interessate, dall’altro iniziative di informazione e sensibilizzazione dei ragazzi.

Rispetto al primo versante, verrà ampliato il sistema di videosorveglianza cittadino con l’installazione di telecamere in prossimità degli istituti scolastici in modo da avere un controllo più puntuale e mirato delle aree limitrofe agli edifici, sia direttamente che in remoto tramite connessione con polizia di stato e carabinieri.

Al controllo elettronico mediante telecamere si affiancherà il tradizionale presidio del territorio con la presenza di agenti di Polizia locale sia in divisa che in borghese, coadiuvati da unità cinofila, negli orari di entrata e uscita da scuole e in orario pomeridiano là dove gli studenti sono soliti intrattenersi nei pressi degli Istituti anche dopo l’orario scolastico.

Al contempo il servizio comunale Officina educativa organizzerà una serie di incontri all’interno delle tre scuole riguardo l’educazione a stili di vita sani e la prevenzione e contrasto all’uso di droghe, con l’obiettivo di diffondere una cultura della legalità. In questo percorso il servizio Officina educativa si avvarrà della collaborazione della cooperativa Reggiana educatori, che già lavora nelle scuole con progetti di cittadinanza attiva. Gli studenti del Chierici saranno inoltre coinvolti nella realizzazione di materiale informativo, cartaceo e virtuale, relativo al tema delle droghe la cui diffusione potrà essere estesa anche ad altri istituti superiori della città.