Fa discutere la nuova presa di posizione di Carlo Calenda che, dopo l’accordo con il Pd, ribadisce i propri dubbi sull’intesa con Sinistra Italiana a Verdi con Azione che chiede esplicitamente ai Dem di prendere posizione.
“Abbiamo fatto una scelta di responsabilità – aveva detto Calenda – molto sofferta ma a condizioni nette. Non siamo disponibili a rivedere nessun punto di quanto sottoscritto. Ogni giorno vediamo aggiungere alla coalizione un partito zattera e iniziative incoerenti con quanto definito. Anche basta”, scrive su Twitter Calenda. “Della sorte di Di Maio, D’Inca’, Di Stefano e compagnia non ce ne importa nulla. Al contrario, prima tornano alle loro professioni precedenti meglio è per il paese. E per quanto concerne l’agenda o è quella di Draghi o è quella dei no a tutto. Chiudiamo questa storia ora”, aggiunge. C’è una ambivalenza che tormenta la sinistra dalla sua origine: riformismo o massimalismo. Una scelta mai compiuta fino in fondo che ha determinato contraddizioni e sconfitte. L’accordo sottoscritto dal Pd è una scelta. Può essere cancellata ma non annacquata. Decidete”, conclude.







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AQ16 e' un Laboratorio Resistente.....resistono e pure alla grande, al pericolo di andare a lavorare.
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A questo si aggiungano le parole di Adelmo Cervi dal palco di Casa Cervi. La pace della quale si fanno paladini non si costruisce con […]
Dove il calcio e' sempre piu' apannaggio di atleti muscolosi e tecnici, occorre sapere sceglierli accuratamente.
Reggiani...quante poche bandiere, quanti pochi tricolori esposti nelle nostre case, alle nostre finestre o sui balconi. Che peccato.