Sarsina, Mercato Saraceno, Roncofreddo. Sono le tre località toccate stamani durante il sopralluogo effettuato dal commissario straordinario alla Ricostruzione, generale Francesco Paolo Figliuolo insieme alla vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, nel territorio di Forlì-Cesena. Presente anche Enzo Lattuca, sindaco di Cesena e presidente della Provincia di Forlì-Cesena insieme agli amministratori locali.
In tutta la provincia sono in corso, o si sono conclusi, 511 interventi inseriti nell’ordinanza sulle somme urgenze, per oltre 66 milioni di euro. Di questi, 9 sono in comune di Sarsina (per 2,2 milioni circa), 51 nel territorio di Mercato Saraceno (per oltre 2 milioni) e 7 in quello di Roncofreddo (per 3 milioni).
“Oggi siamo tornati nuovamente con il commissario in provincia di Forlì-Cesena- ha commentato la vicepresidente Priolo – per controllare lo stato dei cantieri, quanto è stato fatto e ciò che ancora resta da fare nei tempi più rapidi possibili. Parliamo di un territorio devastato dalle frane. Continuiamo a lavorare anche con la struttura commissariale per inviare entro la settimana l’elenco degli interventi urgenti che sono da completare entro l’inverno, e che saranno oggetto della prossima ordinanza del Generale”.
Successivamente, la vicepresidente Priolo ha proseguito con una visita nel riminese, in particolare a Montecopiolo e San Leo. In tutta la provincia si stanno svolgendo, o sono in fase di avvio, 241 interventi di somma urgenza per 12,8 milioni di euro. Di questi, 4 a Montecopiolo (circa 95mila euro), e 32 a San Leo (220mila euro).
Chiara Vergano






Ultimi commenti
È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'
tu chiamale se vuoi percezioni...
Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri