La segreteria della Camera del Lavoro di Reggio ha presentato un cartellone di 11 iniziative – tra presentazioni di libri, seminari, proiezioni cinematografiche e dibattiti – in programma da febbraio a maggio per approfondire temi di attualità, economia, lavoro e società.
La rassegna dei temi, elaborata insieme al Centro R60, spazia dall’immigrazione alla precarietà, dalla criminalità organizzata alle primavere arabe fino al populismo, ma prevede anche un percorso seminariale di approfondimento in vista del congresso della Cgil che si aprirà a metà 2018: in programma dunque anche incontri sui temi del contesto continentale come i trattati europei, la moneta unica e il debito, le crescenti disuguaglianze all’interno della società e l’industria 4.0 in rapporto alla dimensione di genere.
Una proposta culturale molto variegata che vede tra i relatori esponenti del mondo accademico e culturale italiano tra i più competenti sui temi trattati. “Il 2018 è l’anno del congresso e vorremmo fare il punto su questioni sociali e sindacali ma anche di attualità, per aprire un dialogo con la città e con i nostri iscritti”, ha sottolineato Valerio Bondi della segreteria della Cgil reggiana: “Crediamo che il nostro ruolo come organizzazione sindacale non sia solo quello di tutelare i diritti dei lavoratori, ma anche quello di porci come soggetto culturale capace di intrecciare le questioni più generali che attraversano il paese”.
Nei prossimi mesi arriveranno in città Marco Revelli, Wu Ming 2, Andrea Segre, Marta Fana, Filippo Miraglia, Sandro De Riccardis, Alessandro Somma, Vladimiro Giacchè, Enrico Grazzini, Guido Ortona, Loris Campetti, Francesco Garibaldo, Marco Bersani, Giuliano Santoro, Samuele Mazzolini, Valeria Cirillo, Marco Bertotto, Lorenzo Declich, Giuseppe Acconcia, Annamaria Tinti, Ivan Pedretti, Sergio Guaitolini, Paolo Bonacini, Michele Filippini e Ivan Brentari.
Le iniziative saranno tutte gratuite e a ingresso libero: la prima in calendario è quella del prossimo 20 febbraio, con la presentazione del libro di Wu Ming 2 e Ivan Brentari “Meccanoscritto”.






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non li definirei "quattro ragazzi minorenni" ma quello che sono: quattro delinquenti. Poiché la privacy dovrebbe tutelare le persone oneste e non i delinquenti, aggiungerei
se tanto mi da tanto, i genitori di questi quattro sono peggio ancora....
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