Alla luce degli sviluppi dell’indagine ‘Angeli e Demoni’ sui casi di affido di bambini a Bibbiano che hanno coinvolto servizi sociali e sanitari della Val d’Enza, “in questi ultimi giorni stiamo raccogliendo numerose segnalazioni da parte degli operatori sociali del Comune di Bologna circa le gravi ripercussioni sul lavoro di tutta la comunità professionale”. E’ quanto denuncia il sindacato Cobas in una nota intitolata ‘Assistenti sociali: no alla caccia alle streghe”.
Secondo l’organizzazione sindacale, vi sono “cittadini che fanno irruzione nelle sedi dei Servizi sventolando articoli di giornale; avvocati che minacciano di sollevare nuovi scandali e sgominare fantomatiche associazioni a delinquere; operatori filmati, fotografati, minacciati, lesi nella loro dignità personale e professionale, sottoposti a forti pressioni e chiamati costantemente a documentare e rendicontare il proprio operato per i meccanismi stessi del sospetto, che in modo strisciante diventa pervasivo e insidia ogni cosa”.






Ultimi commenti
Un'opera utile che la sinistra non ha mai voluto....si vede che non la puo' progettare Calatrava se no ne avrebbe gia' fatte due.......
Pare che i fricchettoni di Casa Bettola temano una incursione dei Keyboard Lions di destra, le cui fila ovviamente saranno rinforzate dalle teste di c...(uoio)
Situazione consolidata nel silenzio (?) delle istituzioni pro askatasuna. Nulla di nuovo, come sempre
Già, anch'io vorrei conoscerlo: non si comprende il rispetto nei confronti di un tal figuro!
Per le persone che approvano, propagandano l'aborto del nascituro come "diritto" intoccabile la "decapitazione" anche simbolica del nemico politico è ammissibile. Altrettanto per chi vuole […]