Alla luce degli sviluppi dell’indagine ‘Angeli e Demoni’ sui casi di affido di bambini a Bibbiano che hanno coinvolto servizi sociali e sanitari della Val d’Enza, “in questi ultimi giorni stiamo raccogliendo numerose segnalazioni da parte degli operatori sociali del Comune di Bologna circa le gravi ripercussioni sul lavoro di tutta la comunità professionale”. E’ quanto denuncia il sindacato Cobas in una nota intitolata ‘Assistenti sociali: no alla caccia alle streghe”.
Secondo l’organizzazione sindacale, vi sono “cittadini che fanno irruzione nelle sedi dei Servizi sventolando articoli di giornale; avvocati che minacciano di sollevare nuovi scandali e sgominare fantomatiche associazioni a delinquere; operatori filmati, fotografati, minacciati, lesi nella loro dignità personale e professionale, sottoposti a forti pressioni e chiamati costantemente a documentare e rendicontare il proprio operato per i meccanismi stessi del sospetto, che in modo strisciante diventa pervasivo e insidia ogni cosa”.






Ultimi commenti
Ma cosa state a sorprendervi... è soltanto la vostra percezione!
Ma per carità... che triste/tristo e inqualificabile parassitismo
Il problema è che sono considerati più gli immigrati che il popolo italiano. In questo periodo non abbiamo nessuno che ci aiuta ne destra e
Importante è far parlare, le soluzioni non hanno importanza
la prima che hai detto....sicuramente. Perche' delinquenza ed insicurezza sono per lo piu' percezioni soggettive. Segui la dottrina di Don Massari ed accogli anche tu