"Sono arrivato in Spagna il 21 settembre, in bicicletta": parola di Norbert Feher, meglio conosciuto come "Igor il russo", il cittadino di origine serba accusato di quattro omicidi nel paese iberico e di almeno altri due in Italia, commessi a metà del 2017 tra le province di Bologna e Ferrara. A spiegarlo è stato lo stesso Feher nell’interrogatorio dello scorso dicembre davanti ai magistrati di Alcaniz, quando fu ascoltato dopo il suo arresto.

Secondo quanto riportato dai media spagnoli, il killer avrebbe ammesso di aver usato 23 diverse identità durante la sua latitanza e che dopo il suo arrivo in Spagna – a settembre – avrebbe lavorato per un periodo nella raccolta della frutta a Lerida e avrebbe vissuto nei comuni di Xirivella e Catarroja, nei pressi di Valencia, prima di trasferirsi a Teruel, dove sarebbe rimasto da fine novembre o da inizio dicembre fino alla cattura, arrivata non prima che riuscisse a uccidere due agenti della Guardia Civil e due allevatori.
Sempre stando al suo racconto, Feher avrebbe avuto l’intenzione di tornare nella zona di Valencia, dove aveva alcune conoscenze, ma prima di averne l’occasione fu intercettato e arrestato.






Ultimi commenti
Innocui frikkettoni? Non mi sembra sinonimo di dannosi parassiti che sbraitano kzzte. Dodici anni in miniera potrebbe forse redimerli, perlomeno risarcirebbero per occupazione abusiva e
Certo che mentre qui ci si preoccupa per la pagliuzza, in Germania stanno facendo programmi ben più ambiziosi e aggiungo pericolosi... un esercito enormemente potenziato […]
Qualche inutile sportello in meno? La politica del buon padre di famiglia è davvero l' illustre sconosciuta per questa allegra ammissione
"Laboratorio"??? aq16? Cerchiamo di dare un significato alle parole senza addomesticarle a proprio uso e consumo. Qui si sono allocati emeriti nullafacenti, parassiti consapevoli della […]
Massima stima per questi ragazzi : strade e marciapiedi di questa città scivolata nel terzo mondo sono impraticabili, ma la principale preoccupazione degli amici locali