In 10 giorni, fra il 4 e il 14 maggio, la intense nevicate cadute in quota e gli intensi venti dai quadranti settentrionali, con raffiche che durante le perturbazioni superavano i 100-120 km/h, hanno profondamente modificato il profilo del crinale nei pressi del Monte Cusna, inquadrato dalla webcam di ReggioEmiliaMeteo, posta a 2060 mslm. E’ piuttosto frequente che i massimi accumuli nevosi in quota si registrino in primavera, ma quelli di quest’anno sono davvero significativi, se confrontati con la cronica penuria di neve registrata nei mesi più freddi.






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