L’amministrazione comunale di Reggio Emilia ha deciso di dedicare a due figure reggiane di spicco altrettanti nuovi spazi della città.
La nuova strada compresa tra via Alessandro Tassoni e via Leone Tolstoj è stata intitolata all’ispettrice nazionale della Croce Rossa italiana Paola Menada, come riconoscimento del suo impegno umanitario, noto anche a livello internazionale, durante la Seconda guerra mondiale, in occasione del disastro del Vajont e dopo il terremoto del Belice.

La nuova via Paola Menada a Reggio Emilia
A Oddone Giovannetti, uno dei fondatori della Uisp (Unione italiana sport per tutti), invece, è stata intitolata la pista polivalente dell’area del parco Noce Nero alla Rosta nuova, luogo deputato allo sport e all’aggregazione giovanile e ai valori per i quali Giovannetti si è a lungo speso: all’interno di Uisp, come professore di educazione fisica alle scuole Pertini e come presidente della Circoscrizione 5 di Reggio, di cui è stato a capo per quindici anni tra gli anni Ottanta a Novanta del Novecento.

La pista polivalente “Oddone Giovannetti” a Reggio Emilia
Con queste intitolazioni, spiega il vicesindaco Lanfranco de Franco, la Commissione toponomastica del Comune “ha voluto ricordare due figure illustri del passato recente della nostra città che sono esempio di valori positivi. In particolare, la scelta di Paola Menada risponde all’azione di ricerca di figure femminili intrapresa dalla commissione per valorizzare personalità femminili locali e non. Un ringraziamento per la collaborazione va alle associazioni Croce Rossa e Uisp e al centro sociale Rosta Nuova, che si sono fatti promotori delle intitolazioni, e agli eredi di Menada e Giovannetti”.
Paola Menada (Reggio Emilia, 22 novembre 1903 – 22 ottobre 2002), figlia del presidente della Camera di commercio di Reggio Giuseppe Menada e di Maria Spallanzani, fu “dama” della Croce Rossa ai tempi della guerra libica e infermiera volontaria della Grande guerra. Nel 1935 si iscrisse al corso per conseguire il diploma di infermiera volontaria della Croce Rossa: da allora, per oltre quarant’anni, la sua vita è stata dedicata all’opera di volontariato, conservando immutati (nel percorso da semplice crocerossina a ispettrice nazionale delle infermiere volontarie) lo spirito di sacrificio e l’entusiasmo che l’avevano animata quando, svolgendo il tirocinio, si era avvicinata per la prima volta agli ammalati nelle corsie dell’ospedale cittadino. Terminata la guerra, fu nominata prima ispettrice regionale, poi viceispettrice nazionale e, dopo la partenza della famiglia reale, ispettrice nazionale fino al 1976.
Oddone Giovannetti (Reggio Emilia, 29 settembre 1924 – 3 agosto 2015) è stato uno dei padri fondatori della Uisp, nel 1948, e una figura fondamentale per lo sport italiano. La sua inestimabile eredità ha lasciato un segno indelebile basato su valori di solidarietà, inclusione e socialità. Ha contribuito a trasformare la Uisp in un movimento che ha promosso – e continua a farlo – attività sportive, competitive e non, ma soprattutto partecipazione, benessere e diritti. Per anni alla guida della Lega Le Ginnastiche, trasformata poi dallo stesso Oddone nelle Ginnastiche Uisp, ne ha anticipato di molti anni le strategia associative.






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