Aveva ritrovato l’auto che gli era stata rubata alcuni giorni prima, ma le due persone che la stavano utilizzando lo hanno aggredito per impedirgli di riprendersela.
È finita con una doppia denuncia la vicenda che ha visto protagonista un commerciante di Novellara: un uomo di 31 anni e una ragazza di 20 anni, entrambi residenti nel reggiano ma di fatto senza fissa dimora, dovranno ora rispondere di ricettazione e lesioni personali.
Tutto ha avuto inizio nella prima decade di maggio, quando il commerciante, un uomo di 50 anni residente a Novellara, ha denunciato il furto della sua Bmw X1 bianca. Nei giorni successivi il cinquantenne ha perlustrato le strade rurali e periferiche di Novellara e dei comuni limitrofi: una ricerca che ha infine dato esito positivo quando l’uomo, accompagnato da tre amici, ha notato la propria auto parcheggiata in un vicoletto in località Canolo di Correggio, sotto una tettoia.
Avvicinandosi alla macchina, il legittimo proprietario si è accorto che nell’abitacolo c’erano due persone: un uomo seduto sul lato di guida e una ragazza seduta sul sedile del passeggero. Quando i due si sono accorti della presenza del commerciante, hanno azionato la chiusura centralizzata per bloccare le portiere; il cinquantenne, avendo con sé le chiavi di scorta, è riuscito a sbloccarle immediatamente e ad aprire la portiera sul lato del conducente, nel tentativo di far scendere i due sconosciuti e recuperare la macchina rubata.
A quel punto, però, la coppia di occupanti ha reagito con violenza: il trentunenne ha aggredito il proprietario dell’auto con calci, pugni e graffiandolo, mentre la ventenne seduta a fianco lo tratteneva e lo colpiva a sua volta alle braccia. Subito dopo, il conducente ha acceso il motore, ha ingranato la marcia ed è ripartito a tutta velocità verso Campagnola Emilia, nel tentativo di far perdere le loro tracce.
Durante la partenza, l’auto è anche passata con la ruota sopra il piede del cinquantenne, che è riuscito a evitare conseguenze peggiori solo per pochi centimetri. L’uomo, in ogni caso, è stato costretto ad andare al pronto soccorso dell’ospedale Civile di Guastalla, da dove è stato poi dimesso con una prognosi di 10 giorni per le contusioni e le escoriazioni riportate nell’aggressione.
I successivi accertamenti dei carabinieri, grazie anche al riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima, hanno consentito di identificare i presunti aggressori: un trentunenne originario della provincia di Napoli e una ventenne originaria del distretto di Scandiano, entrambi residenti nel reggiano – anche se di fatto senza fissa dimora – e con precedenti specifici, che sono stati denunciati con l’accusa di ricettazione e lesioni personali.
Successivamente, l’auto è stata recuperata a Reggio Emilia e restituita al legittimo proprietario.







Non ci sono commenti
Partecipa anche tu