Reggio, rapinarono un uomo in carrozzina in zona stazione: rintracciato il “palo”

pattuglie carabinieri via Eritrea zona stazione Reggio – CC

Dopo alcune settimane, i carabinieri hanno rintracciato la seconda delle due persone accusate di essere responsabili della brutale rapina messa a segno lo scorso 7 aprile nella zona della stazione ferroviaria storica di Reggio Emilia, ai danni di un uomo con disabilità di 65 anni, invalido al 100% e costretto sulla sedia a rotelle.

A inizio maggio i carabinieri reggiani della Sezione operativa avevano identificato i due sospetti aggressori: un giovane uomo di 28 anni di nazionalità egiziana, senza fissa dimora e con precedenti specifici, e un complice di 30 anni di nazionalità cubana, poi risultato senza permesso di soggiorno, entrambi denunciati per concorso in rapina aggravata. Il ventottenne, considerato l’autore materiale della rapina, era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare nel carcere di Parma, dove era già detenuto per altri motivi.

A carico del trentenne, invece, accusato di aver fatto da “palo” durante la rapina, era scattato il divieto di dimora nell’intera provincia di Reggio, con la possibilità di fare ritorno solo previa autorizzazione del giudice. L’indagato, tuttavia, era risultato irreperibile ed era finito nella lista dei ricercati: nel pomeriggio di giovedì 4 giugno, però, i carabinieri della Sezione operativa lo hanno rintracciato proprio a Reggio, procedendo quindi alla notifica del provvedimento cautelare a suo carico.

La rapina

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, lo scorso 7 aprile la vittima era stata sorpresa alle spalle mentre rientrava a casa in via monsignor Tondelli, nel quartiere della stazione: il sessantacinquenne era stato colpito da dietro da uno sconosciuto, che aveva poi tentato di strappare all’uomo il marsupio che portava a tracolla. Nella colluttazione che ne era seguita, la carrozzina si era ribaltata e l’uomo era finito a terra; a quel punto l’aggressore, dopo aver rotto la tracolla del marsupio (contenente soldi in contanti, documenti sanitari e una tessera del supermercato), se ne era impossessato ed era scappato. Nella caduta, il sessantacinquenne era anche rimasto ferito alle gambe, dovendo ricorrere alle cure del personale sanitario.

I carabinieri, analizzando le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza della zona, erano poi riusciti a ricostruire passo dopo passo la dinamica dell’episodio, individuando non solo la persona responsabile dell’aggressione ma accorgendosi anche della presenza di una seconda persona sulla scena, un complice che fungeva da “palo”: quest’ultimo era stato ripreso dalle telecamere mentre rovistava nel marsupio appena rubato dal ventottenne. L’incrocio tra le immagini e il successivo riconoscimento fotografico effettuato dalla stessa vittima aveva infine consentito agli inquirenti di dare un nome ai due presunti responsabili, facendo scattare le misure cautelari a loro carico.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu