Sette coltellate, di cui una fatale al collo: è questo l’esito dell’autopsia disposta dalla Procura di Reggio Emilia ed eseguita lunedì scorso all’istituto di Medicina legale del Policlinico di Modena sul corpo di Raffaele Stipa, 67 anni, il titolare della pizzeria Yoghi aggredito e ucciso lo scorso 29 giugno nel suo locale di via Gran Sasso d’Italia.
L’esame autoptico ha fornito qualche elemento in più per ricostruire ancor più nel dettaglio la dinamica di quanto accaduto quella sera, in gran parte già emersa dalle immagini del sistema di videosorveglianza del locale e dalle testimonianze della sorella della vittima – Antonella Stipa, rimasta ferita nel tentativo disperato di difendere il fratello dall’aggressore – e dei clienti che erano presenti in quel momento.
Tutte informazioni che potranno essere utilizzate nel processo. Su chi sia stato a brandire l’arma del delitto, invece, gli inquirenti hanno pochi dubbi: Andrea Pellati, 43 anni, cliente abituale della pizzeria, arrestato poche ore dopo l’aggressione mortale e accusato di omicidio volontario aggravato (l’aggravante è quella di aver agito per futili motivi). La scorsa settimana il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Francesco Panchieri ha convalidato il suo fermo, disponendo per il quarantatreenne la custodia cautelare in carcere.






Non ci sono commenti
Partecipa anche tu